Home  › Fisco e contabilità

Con le variazioni di bilancio da modificare anche il prospetto sul nuovo pareggio

di Gianluca Della Bella (*) - Rubrica a cura di Anutel

La circolare n. 5 emanata dalla Ragioneria generale dello Stato il 10 febbraio 2016 fornisce istruzioni dettagliate su diversi aspetti riguardanti il nuovo saldo di finanza pubblica introdotto dalla legge di stabilità 2016. Infatti, nelle more dell'entrata in vigore della legge n. 243 del 2012, relativa al pareggio di bilancio, la legge n. 208/2015 ha previsto nuove regole contabili per gli enti territoriali in sostituzione dei vincoli relativi al rispetto del patto di stabilità interno.

Il prospetto
Uno degli aspetti che sicuramente merita un approfondimento è l'articolo 1 comma 712 della norma in questione che introduce un prospetto obbligatorio da allegare al bilancio di previsione. Nel suddetto documento vengono indicate in maniera esaustiva le modalità di calcolo e le poste contabili da inserire nei conteggi.
In particolare, il prospetto evidenzia che il saldo da rispettare, quale vincolo di finanza pubblica, è calcolato sommando al fondo pluriennale vincolato di entrata, per spese correnti e in conto capitale, al netto delle quote finanziate da debito, le entrate finali e le spese finali. È di estrema importanza sottolineare che la possibilità di inserire nel conteggio del saldo anche il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa, con esclusione della quota proveniente da indebitamento, è prevista solo per l'esercizio 2016. Ciò significa, a meno che il legislatore non decida di intervenire prima della fine dell'anno, che i saldi dei prossimi esercizi saranno ulteriormente penalizzati e gli enti locali dovranno ritornare a una politica di bilancio restrittiva molto simile al rigore introdotto nel 2009 dal saldo di competenza mista usato per il patto di stabilità interno.

Il rispetto del saldo di finanza pubblica
La circolare n. 5 prosegue evidenziando che le disposizioni contenute nel comma 712 considerano il rispetto del saldo tra entrate e spese finali quale vincolo all'attività programmatoria dell'ente locale, anche con l'obiettivo di permettere un controllo da parte del consiglio comunale già in sede di approvazione del documento previsionale. Infatti, il bilancio di quest'anno dovrà essere redatto nel rispetto del saldo di finanza pubblica, non risultando legittimo un documento stilato in difformità dai limiti previsti dal legislatore. Nel caso in cui un ente abbia già approvato il bilancio 2016-2018 prima dell'entrata in vigore della legge di stabilità e tale documento non rispetti il nuovo pareggio, il consiglio comunale dovrà porre in essere una manovra finanziaria correttiva per riportare il bilancio nei limiti della legittimità. A tal proposito, il prospetto dovrà essere allegato al bilancio di previsione già approvato, mediante apposita delibera di variazione del bilancio. I termini per adeguare i documenti previsionali difformi sono stabiliti in 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di approvazione del prospetto, il cui iter è in corso di definizione.
Infine, la Rgs evidenzia che anche il presunto sforamento del saldo obiettivo, ipotizzabile in corso d'anno, può essere oggetto di verifica e di segnalazione da parte della Corte dei conti per permettere all'organo consiliare di adottare tutti i provvedimenti correttivi e contenitivi necessari a non aggravare la situazione finanziaria dell'ente.
Da tutto questo si evince chiaramente che ogni futura variazione di bilancio dovrà rispettare il saldo di finanza pubblica introdotto dalla legge di stabilità 2016 e che, contestualmente allo schema di variazione, i consigli comunali dovranno aggiornare anche il prospetto obbligatorio, che dimostri il rispetto del vincolo del pareggio di bilancio.

(*) Docente esclusivo Anutel


© RIPRODUZIONE RISERVATA