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Corte dei conti, premi illeciti per gli «orchestrali» in tournée all'estero

di Manuela Veronelli

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La Corte dei conti, sezione giurisdizionale Toscana, con la sentenza n. 36/2016, ha stabilito che non possono essere erogati «compensi aggiuntivi» ai componenti di un'orchestra e al suo staff, al di fuori di quanto stabilito nella contrattazione collettiva di categoria. La Corte ha precisato, peraltro, che in tema di danno erariale, l'unico responsabile della gestione nelle fondazioni lirico sinfoniche, ai sensi del Dlgs n. 367 del 1996, è il Sovrintendente.
La pronuncia si inserisce nel solco delle riforme che hanno investito negli ultimi anni le fondazioni lirico-sinfoniche e risponde all'esigenza di evitare sprechi delle risorse assegnate dallo Stato a tali enti, soprattutto nei casi in cui, come quello di specie, l'impegno di spesa a favore degli «orchestrali» non era giustificato da alcuna normativa specifica, né dal Ccnl di settore.

Il fatto
Nel 2011, l'orchestra di una Fondazione si recava in tournée in Giappone, Cina, Taiwan, India, Russia e altri Paesi d'Europa per celebrare il 150° Anniversario dell'Unificazione italiana. Proprio in quel periodo, in Giappone, si verificava il noto sisma dell'11 marzo 2011. Mentre, per questo motivo, una parte degli orchestrali colpiti da tale tragico evento fecero ritorno in Italia, altri 91 professori d'orchestra e 4 componenti di staff decisero di continuare la tournèe, a fronte però dell'elargizione di un «compenso aggiuntivo» da parte della Fondazione.
Dinanzi a tale circostanza, le organizzazioni sindacali facevano pervenire un esposto alla procura della Corte dei conti affermando che tale «compenso aggiuntivo» era da ritenersi non corrispondente alla disciplina normativa e dei contratti collettivi di categoria e, dunque, causa di un danno erariale.
La Sovraintendente della Fondazione si è difesa affermando che il cosiddetto «compenso aggiuntivo» era stato deciso sulla base dell'Accordo integrativo aziendale siglato con la stessa Fondazione nel 1999, nonché corrisposto a fronte di una situazione del tutto eccezionale, quale era stato il terremoto in Giappone. Esso era stato altresì approvato dal Consiglio di amministrazione, che aveva così ratificato l'operato della Sovrintendenza, assumendosi in toto la responsabilità di detta elargizione.Pertanto alcuna responsabilità in termini di danno erariale avrebbe potuto ravvisarsi in capo alla Sovrintendente.

La decisione
La Corte dei conti, con la pronuncia in commento, ha stabilito che, in base al Dlgs n. 367 del 1996 e alle relative norme statutarie, il Sovrintendente è l'unico soggetto deputato alla gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche; il Consiglio di amministrazione riveste, invece, un ruolo di tipo politico e può, al più, stabilire gli indirizzi di gestione economica e finanziaria dell'ente, oltre che approvare il bilancio e la programmazione artistica proposta dallo stesso Sovrintendente. Di conseguenza, nel caso in specie, soltanto la Sovrintendente poteva essere ritenuta responsabile per l'illiceità del «compenso aggiuntivo», non sussistendo alcun presupposto giuridico per la sua elargizione, a favore degli «orchestrali» rimasti in tournée all'estero.
Soltanto in considerazione della rilevante «pressione ambientale» e dall'elevata conflittualità sindacale riscontrabile nella vicenda, la Corte dei Conti ha condannato la Sovrintendente a risarcire un danno erariale per un importo inferiore a quello richiesto dalla Procura.


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