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Dieci milioni alle Regioni per programmi a vantaggio dei consumatori

di Giuseppe Nucci

Dal 3 marzo al 1° settembre 2016 le Regioni possono presentare al ministero dello Sviluppo economico propri programmi a vantaggio dei consumatori per accedere a un finanziameto complessivo di 10 milioni di euro. Modalità, termini e criteri per accedere al contributo sono stati stabiliti con il decreto direttoriale del Mise del 24 febbraio 2016.

La cornice normativa
La disciplina trae origine dalla legge 23 dicembre 2000 n. 388 che ha previsto che le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato siano destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori e ha costituito un apposito Fondo iscritto nello stato di previsione del ministero dello Sviluppo economico, il quale provvede ad individuare le iniziative da finanziare, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti.
Con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 6 agosto 2015 sono state individuate le iniziative da finanziare per l'importo complessivo di € 25.000.000 (10 milioni alle Regioni) e si è stabilito che gli aspetti applicativi sarebbero stati disciplinati dal Direttore generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, che ha provveduto con decreto direttoriale del 24 febbraio 2016.

Le iniziative finanziabili
Possono essere ammessi al contributo i programmi delle Regioni che si riferiscono alle iniziative mirate all'assistenza, all'informazione e all'educazione a favore di consumatori e utenti, con particolare riferimento all'esercizio dei diritti e delle opportunità previste da disposizioni regionali, nazionali e europee, da realizzarsi attraverso esercizi informatici e telematici, materiali divulgativi, sportelli informativi e di assistenza, consulenze, anche on line, a favore dei consumatori. Il contributo è compatibile con ulteriori risorse finanziarie reperite per la quota parte delle spese non coperte dal contributo stesso.

La presentazione e l'approvazione del programma
La domanda di ammissione al contributo, con il programma e l'atto di approvazione della Regione, può essere presentata dal 3 marzo al 1° settembre 2016. Ogni Regione può proporre un solo programma, articolato su uno o più interventi, che possono essere attuati anche congiuntamente con altre Regioni.
La Divisione XII "Cncu e Progetti per i consumatori" della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, entro 45 giorni dalla presentazione della domanda, verifica la completezza della documentazione prodotta dalla Regione e riscontra la rispondenza del programma. In caso di esito positivo dell'istruttoria approva i programmi e dispone l'ammissione provvisoria al contributo.

La conclusione delle attività
La Regione deve effettuare un monitoraggio semestrale delle attività svolte e dei costi sostenuti. Gli interventi devono essere completati e rendicontati entro e non oltre 18 mesi dalla data di comunicazione dell'avvenuta approvazione del programma e di ammissione provvisoria al contributo, pena la revoca del contributo. Per cause sopravvenute non imputabili all'inerzia della Regione interessata può essere concessa una proroga per un periodo massimo di sei mesi e variazioni compensative delle risorse destinate a ciascun intervento.

L'ammissione al contributo e la sua erogazione
Il programma è definitivamente ammesso al contributo a seguito della verifica dell'avvenuta realizzazione degli interventi previsti nei programmi, svolta da una Commissione di verifica nominata dalla Regione, composta da un rappresentante della Regione e da un rappresentante designato dalla Direzione Generale.
Le spese coperte dal contributo sono quelle relative a macchinari, attrezzature, prodotti, siti internet, iniziative di comunicazione, consulenze professionali, retribuzione del personale dipendente, oneri relativi al compenso per i membri della Commissione di verifica, spese generali.
Il contributo è erogato dalla Direzione generale con le seguenti modalità:
• una prima quota, a titolo di anticipazione, pari al 50% dell'importo del contributo provvisoriamente concesso, previa richiesta da parte del soggetto beneficiario;
• una eventuale seconda quota, a titolo di anticipazione, pari ad un ulteriore 40% dell'importo del contributo provvisoriamente concesso, previa richiesta da parte del soggetto beneficiario, corredata dal monitoraggio sulle attività realizzate e dalla rendicontazione delle spese sostenute di almeno il 50% del costo totale del progetto, con relativi mandati di pagamento;
• la restante quota, a saldo, previa richiesta del soggetto beneficiario che deve presentare una relazione con i dati riferiti al completamento degli interventi e del programma, una dichiarazione riguardante l'avvenuta rendicontazione delle spese da parte delle associazioni dei consumatori in qualità di soggetti attuatori e, infine, la dimostrazione dell'avvenuta liquidazione delle spese di realizzazione degli interventi.
L' Ufficio competente, quindi, accerta la conformità degli interventi realizzati agli obiettivi e alle finalità del relativo programma ammesso al contributo, determina l'ammontare delle spese ammissibili e procede a definire l'importo del contributo.

Revoca
Il Ministero procede alla revoca totale o parziale del contributo in caso di:
• mancato inizio, entro sei mesi, dell'attività di ciascun intervento;
• mancata trasmissione entro trenta giorni (salvo proroga) della documentazione di accompagnamento alla richiesta di saldo o di valutazione negativa;
• mancata realizzazione dell'intervento almeno per il 60%, sia con riferimento alla spesa ammessa al contributo che ai risultati previsti;
• mancata realizzazione del programma almeno per il 50%, sia con riferimento alla spesa ammessa al contributo che ai risultati previsti.


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