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Via libera alle anticipazioni di tesoreria per gli enti strumentali delle Regioni

di Luciano Cimbolini

La commissione Arconet ha affrontato nella Faq numero 11 ilproblema, non disciplinato dall'armonizzazione, delle anticipazioni di tesoreria da parte degli enti strumentali delle Regioni (si veda l'articolo 11-ter del Dlgs 118/2011).

Il problema operativo
Un ente ha posto alla commissione il seguente quesito: l'articolo 69, comma 8 del Dlgs 118/2011 prevede la possibilità per le Regioni di contrarre anticipazioni di cassa per un importo non superiore al 10% dell'ammontare complessivo delle entrate di competenza del titolo «Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa». Per gli enti strumentali, nei confronti dei quali generalmente si applica l'ordinamento contabile regionale, invece il Dlgs 118/2011 nulla prevede in tema di anticipazioni di tesoreria.
Il principio applicato della contabilità finanziaria (paragrafo 5.5) prevede solo, tra le concessioni di crediti, la concessione da parte della Regione di anticipazioni di liquidità a favore dei propri enti e organismi strumentali e delle società controllate o partecipate, da estinguere entro un anno e non rinnovabili.
L'articolo 69, comma 9, relativo all'anticipazione di tesoreria, non può direttamente estendersi agli enti strumentali, oltre che a causa del loro mancato richiamo nella norma, anche perché, in genere, questi non hanno entrate tributarie.
Visti i problemi di liquidità di molti enti strumentali, soprattutto nelle Regioni in esercizio provvisorio, è stato chiesto se l'articolo 69, comma 9 del Dlgs 118/11 possa estendersi anche agli enti strumentali regionali, prendendo a riferimento per il limite del 10%, le entrate correnti dell'esercizio derivanti dai trasferimenti, a qualunque titolo, della Regione.

Le istruzioni di Arconet
La commissione Arconet ha aperto, in via interpretativa, alla possibilità per gli enti strumentali di ricorrere alle anticipazioni di tesoreria. Nell'intesa dell'11 febbraio 2016 in Conferenza Stato-Regioni, infatti, Governo e Regioni hanno condiviso un emendamento all'articolo 69 del Dlgs 118/11, che inserisce, dopo il comma 9, il 9-bis, in base al quale «gli enti strumentali delle Regioni possono contrarre anticipazioni unicamente allo scopo di fronteggiare temporanee deficienze di cassa, per un importo non eccedente il 10 per cento dell'ammontare complessivo delle entrate di competenza derivanti dai trasferimenti correnti a qualunque titolo dovuti dalla Regione».
In attesa della modifica legislativa prevista dall'Intesa, la commissione condivide la proposta regionale di individuare, in via interpretativa, il limite alle anticipazioni di tesoreria per gli enti strumentali nel 10% delle entrate correnti dell'esercizio derivanti dai trasferimenti regionali a qualunque titolo.
La commissione ricorda che, per momentanee esigenze di cassa, le Regioni possono concedere anticipazioni di liquidità (paragrafo 5.5 del principio contabile applicato 4/2). Le anticipazioni di liquidità nei confronti degli enti e organismi strumentali e delle società controllate o partecipate rientrano fra le concessioni di crediti connotate dal breve termine, sono impegnate e accertate contestualmente, devono essere estinte entro l'anno e non sono rinnovabili
Fra le concessioni di credito, ci sono anche le concessioni di veri e propri finanziamenti nei casi espressamente previsti dalla legge (compresi i fondi di rotazione). Queste sono caratterizzate dall'obbligo di rimborso in base al piano finanziario previsto dalla delibera di finanziamento e, in genere, sono impegnate nell'esercizio di adozione dell'atto amministrativo di concessione. Qualora l'atto preveda espressamente le tempistiche del finanziamento, l'impegno è imputato negli esercizi in cui l'obbligazione viene a scadenza. Viene rimarcato, infine, che le anticipazioni di cassa o di liquidità di qualsiasi tipo, comunque, non possono essere strumento abituale di provvista finanziaria.


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