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Patto di stabilità, dai Comuni parere favorevole in Stato Città su certificazione obiettivi per il 2015

di Redazione Anci

L'Anci ieri in sede di Conferenza Stato Città ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del ministero dell'Economia e delle finanze concernente la certificazione del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno per l'anno 2015.
Lo schema di decreto contiene le indicazioni che città metropolitane, province e comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti devono rispettare per l'invio, entro il termine perentorio del 31 marzo 2016, della certificazione del rispetto degli obiettivi del Patto 2015.

L'invio telematico
In particolare, nel decreto si esplicita che tale certificazione deve avvenire utilizzando il sistema web appositamente previsto sul sito della Ragioneria generale dello Stato.
La trasmissione telematica della certificazione, secondo il prospetto «Certif.2015», firmata digitalmente dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dai componenti dell'organo di revisione economico-finanziaria validamente costituito, ha valore giuridico ai sensi dell'articolo 45 comma 1 del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e non necessita di invio in forma cartacea (a mezzo raccomandata) della certificazione stessa.

I prospetti
Al decreto, sulla base della normativa vigente, sono allegati due ulteriori prospetti. Con il prospetto «Certif. 2015/A» gli enti che, a seguito della certificazione risultano non rispettosi del Patto 2015, possono comunicare le informazioni utili a valutare se tale mancato rispetto è stato determinato dalla maggior spesa per investimenti realizzati con la quota di finanziamento nazionale e correlati ai finanziamenti dell'Unione europea rispetto alla media della corrispondente spesa del triennio precedente. A tali enti non si applica la sanzione relativa al taglio delle risorse, di cui all'articolo 31 comma 26 lettera a) della legge 12 novembre 2011, n. 183.
Col prospetto «Certif. 2015/B» i Comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti che nel corso del 2015 hanno acquisito spazi finanziari nell'ambito del Patto orizzontale nazionale attestano che tali spazi sono stati utilizzati esclusivamente per il pagamento di residui passivi di parte capitale. In assenza di tale certificazione, a tali enti non sono riconosciuti i maggiori spazi finanziari acquisiti nel 2015, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo.

Le sanzioni
Gli enti che non provvedono all'invio della certificazione entro il termine del 31 marzo 2015 sono considerati inadempienti del Patto di stabilità 2015 e sono assoggettati alle sanzioni di cui all'articolo 31 comma 26 lettera b) e seguenti della legge 12 novembre 2011 n. 183.
Sulla base della normativa vigente, vengono indicate le sanzioni previste in caso di trasmissione oltre il termine previsto della certificazione del rispetto del Patto di stabilità 2015.
Il decreto contiene, infine, le istruzioni per l'invio telematico dei prospetti concernenti la certificazione, nonché le modalità per aggiornare lo stanziamento del Fondo crediti dubbia esigibilità.


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