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L'Anci: «Sui terreni agricoli subito una norma per la verifica del gettito 2015»

di Emiliano Falconio

Prevedere anche per il 2015 un intervento normativo urgente per la verifica del gettito effettivo derivato dall'Imu sui terreni agricoli e montani. È quanto chiede l'Anci in una lettera inviata ai ministri Pier Carlo Padoan (Economia), Maurizio Martina (Politiche agricole), Guido Costa (Affari regionali) e ai sottosegretari Claudio De Vincenti (Presidenza del Consiglio) e Pierpaolo Baretta (Economia) e al Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco.

La lettera
La richiesta, contenuta in una lettera a firma del presidente Anci Piero Fassino e del delegato alla Finanza locale dell'associazione, arriva alla luce del «rilevante divario tra stima e gettito effettivo», che per circa 1.800 Comuni coinvolti rischia di rappresentare «significativi vuoti di risorse nei bilanci».
«La revisione dei criteri di esenzione Imu dei terreni agricoli e montani – scrivono Fassino e Castelli nella missiva – ha determinato nel biennio 2014-2015 una significativa decurtazione del Fondo di solidarietà comunale, a fronte di una stima di maggior gettito effettuata dal Mef pari a 230 milioni di euro, non confermata dal reale gettito riscosso dai Comuni».

Le diverse stime
Per il 2014, infatti, il gettito effettivo è stato di circa 115 milioni di euro a fronte dei 230 milioni previsti, ammanco ristorato solo in parte dal Governo con una integrazione di 57,5 milioni. Anche per il 2015 la situazione è rimasta sostanzialmente la stessa, con i Comuni a rilevare un forte scostamento tra il taglio del Fondo di solidarietà comunale e il gettito effettivo, che per l'anno appena trascorso è stato di circa 130 milioni di euro. La richiesta dell'Anci si basa anche sulle sopraggiunte esenzioni (quelle a vantaggio dei Comuni parzialmente montani) che hanno ulteriormente acuito la differenza tra le stime dell'Economia e il gettito effettivamente incassato.
«Risulta necessario – ribadiscono quindi Fassino e Castelli – procedere anche per il 2015 a un contributo non inferiore ai 57,5 milioni previsti per il 2014, al fine di diminuire l'incidenza negativa del gettito perduto» che secondo il presidente Anci e il delegato alla Finanza locale andrebbero a colpire «in modo particolare Comuni di dimensioni medie e piccole».


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