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Tesoreria, Anci chiede un incontro ad Abi per trovare soluzioni condivise

di Emiliano Falconio

Il presidente dell'Anci Piero Fassino ha scritto ieri al presidente Abi Antonio Patuelli per chiedere, in tempi brevi, di fare un punto sulla situazione del servizio di tesoreria per i Comuni, attualmente affidato agli istituti bancari. «Pervengono numerose segnalazioni da parte dei Comuni – scrive Fassino nella missiva – i quali esprimono forte preoccupazione in merito al regolare svolgimento del servizio». Così come vengono denunciati dai sindaci «numerosi episodi di gare andate deserte» e «richieste di revisione delle condizioni contrattuali», che denotano, secondo il presidente Anci, un «venir meno del servizio essenziale per la vita amministrativa e finanziaria delle amministrazioni locali».

In un quadro normativo che per Fassino «rimane fragile», emergono però «segnali incoraggianti dalla Legge di Stabilità» che nel 2016 darà «una maggiore capacità di investimento ai Comuni» e quindi più «dinamicità» sulla domanda di credito.

Da qui la richiesta di incontro «per pervenire a soluzioni condivise» anche al fine di «valutare criticità e opportunità dell'attuale situazione – conclude Fassino – considerando il ruolo che le banche tradizionalmente svolgono a sostegno dello sviluppo locale».


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