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Triplo monitoraggio sul pareggio di bilancio

di Patrizia Ruffini

Il bilancio di previsione 2016-2018 deve rispettare il saldo di competenza finanziaria potenziata varato con la legge di stabilità 2016, mentre i vincoli previsti dalla legge 243/2012 per Regioni ed enti locali, al pari di quelli dell'articolo 15 della stessa legge relativa al bilancio dello Stato, si applicano «al bilancio approvato nel 2016 per l'anno successivo» e quindi a decorrere dal 2017. La chiave di lettura è contenuta nella circolare 5/2016 del ministero dell'Economia sul pareggio di bilancio.

Le regole
L'assoggettamento al pareggio coinvolge Regioni, Province, Città metropolitane e tutti i Comuni, esclusi quelli istituiti a seguito dei processi di fusione per il 2016 (Dl 210/2015). Gli enti già accreditati al sistema web previsto per il patto di stabilità interno possono utilizzare il codice identificativo e la password in uso per accedere al nuovo sistema web del "pareggiobilancio" e aggiornare o integrare le informazioni già presenti. Il nuovo vincolo di finanza pubblica aggiunge, all'obbligo di rispettare gli equilibri che restano punti fermi, quello di raggiungere un saldo zero fra entrate e spese finali, che tiene conto, per il solo 2016, dell'inclusione del fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa, al netto della quota riveniente da debito.

Voci incluse e voci escluse
Nel saldo fra entrate e spese sono escluse le voci individuate dal legislatore (entrate fondo Imu-Tasi, scuole, sisma 20 e 29 maggio 2012, bonifica ambientale) e il fondo crediti a dubbia esigibilità e rischi futuri destinati a confluire in avanzo (purché non finanziati con il risultato di amministrazione). Il saldo deve tener conto anche degli effetti dei patti nazionali e regionali relativi agli anni precedenti e a quello in corso. Per una migliore programmazione, la circolare riporta in allegato gli importi delle variazioni del saldo di competenza 2016 derivanti dalla partecipazione ai patti di solidarietà 2014-2015. In fase di previsione è possibile inserire solo gli importi che si prevede di cedere nel corso del triennio 2016-2018.

Il monitoraggio
Nel corso della gestione l'ente è tenuto ad aggiornare il prospetto allegato al bilancio a seguito delle variazioni al documento di previsione e a seguito dell'eventuale modifica degli importi derivanti dagli effetti dei patti nazionali e regionali per il 2016. Il monitoraggio delle risultanze del saldo del pareggio di bilancio è rafforzato rispetto a quello del patto di stabilità. Ci sono infatti tre rilevazioni: al 30 giugno, al 30 settembre e al 31 dicembre. Sono da trasmettere: le informazioni relative al prospetto allegato al bilancio, quelle aggiornate dopo l'assestamento, quelle relative al fondo crediti di dubbia esigibilità, determinato secondo il principio della competenza finanziaria potenziata in assenza della gradualità, per il triennio 2016-2018 e il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa, al netto della quota riveniente da debito per gli anni 2017-2018. Per consentire il controllo dell'effettivo utilizzo degli spazi finanziari acquisti mediante i patti di solidarietà per impegni di spesa in conto capitale, questi impieghi saranno oggetto di una specifica voce del modello del monitoraggio.
La circolare si sofferma anche su obblighi di certificazione, sanzioni, misure antielusive e attività di controllo della Corte dei conti, la quale si ritiene che possa applicarsi, oltre che al patto di stabilità interno, anche alle nuove regole di finanza pubblica.


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