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Bilanci 2016, la determinazione del Fondo di riserva di cassa

di Elena Brunetto (*) - Rubrica a cura di Anutel

Tra le principali novità del nuovo bilancio 2016 armonizzato per gli enti locali che non hanno partecipato alla sperimentazione, l'affiancamento agli stanziamenti di competenza del triennio 2016/2018 delle previsioni di cassa per la prima annualità.

Le nuove regole
Il nuovo bilancio di cassa, i cui stanziamenti per la parte spese rivestono carattere autorizzatorio non derogabile, e la relativa gestione, da monitorarsi nel corso degli anni e in particolare in sede di verifica e di mantenimento degli equilibri di bilancio, comporterà non pochi problemi per quegli enti che manifestano situazioni di cronica sofferenza, con ricorso costante all'anticipazione di tesoreria.
Ciò in quanto gli stanziamenti relativi all'utilizzo e alla restituzione dell'anticipazione di cassa dovrà obbligatoriamente garantire che gli accertamenti e gli incassi di entrata siano compensati da pari impegni e pagamenti di spesa, con conseguente obbligo di restituzione dell'anticipazione entro il termine del 31/12 dell'esercizio.
Il pareggio tra le entrate e le spese relative all'anticipazione di tesoreria neutralizza pertanto le poste medesime, con la conseguenza che i pagamenti complessivi dell'esercizio non potranno superare l'importo determinato dal fondo di cassa iniziale (se esistente) sommato alle riscossioni effettuate nel corso dell'esercizio.
L'applicazione dei principi contabili relativi alla gestione della cassa, pur considerando il totale delle voci di entrata e di spesa, costringerà gli enti pertanto, fin dal 2016, ad una attenta gestione della cassa, ancor prima dell'entrata in vigore degli obblighi relativi ai saldi imposti dalla legge 243/2012 sul pareggio di bilancio e sui nuovi vincoli di finanza pubblica.

Alcuni dubbi operativi
In merito alle previsioni di cassa occorre inoltre evidenziare che l'articolo 166 del Tuel al comma 2-quater prevede che «nella missione "Fondi e Accantonamenti", all'interno del programma "Fondo di riserva", gli enti locali iscrivono un fondo di riserva di cassa non inferiore all0 0,2 per cento delle spese finali, utilizzato con deliberazioni dell'organo esecutivo». La formulazione di tale norma ha fatto sorgere dubbi tra gli operatori sulla modalità di calcolo di tale Fondo di riserva di cassa.
In particolare non è chiaro se gli stanziamenti relativi alle spese finali cui applicare la percentuale dello 0,2 siano quelli relativi alla competenza oppure quelli di cassa
Sembrerebbe logico che, trattandosi di una riserva di cassa destinata ai pagamenti, il calcolo venga effettuato sul totale delle previsioni di cassa, ma diversi operatori, così come diverse procedure informatiche in dotazione agli uffici finanziari degli enti, stanno operando in senso opposto, calcolando il fondo sugli stanziamenti di competenza.
Si auspica pertanto un chiarimento ufficiale in tal senso.

(*) Docente Anutel