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Agcom: slitta a settembre l'invio del nuovo modello online su spese della Pa per pubblicità istituzionali

di Paola Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Nuova comunicazione dall'Agcom sulla trasmissione nel nuovo formato elettronico dei dati relativi alle spese sostenute per la pubblicità istituzionale dalle amministrazioni pubbliche e dagli enti pubblici. L'invio va effettuato solo da quei soggetti pubblici, che hanno effettivamente destinato risorse per l'acquisto di spazi pubblicitari istituzionali su mezzi di comunicazione di massa. Le difficoltà, soprattutto tecniche, del nuovo sistema di trasmissione dei dati relativi ai costi di pubblicità istituzionali ha comportato il differimento della trasmissione dei dati all'Autorità solo a partire dal 1° settembre 2016. Il termine di scadenza per assolvere l'adempimento con il nuovo modello elettronico è invece il 30 settembre 2016.

Le ulteriori indicazioni dell'Autorithy
La nuova comunicazione integra la precedente delibera n. 4/16 dell'Agcom.
L'Autorità garante per le comunicazioni rende noto, che il nuovo sistema si compone di una piattaforma online, accessibile dal sito internet Agcom, che fa riferimento agli elenchi delle amministrazioni pubbliche e degli enti pubblici censiti dall'Ipa (Indice delle pubbliche amministrazioni).
Il nuovo sistema prevede, tra i vari dati da inserire, i seguenti campi obbligatori ai fini della compilazione:
• codice fiscale dell'ente;
• responsabile del procedimento ai sensi dell'articolo 41, comma 3, del Dlgs 177/2005 con indicazione del relativo codice fiscale;
• indirizzo Pec dell'ente pubblico.

La base giuridica
La base normativa dell'adempimento è quella dell'articolo 41 del Dlgs 177/2005 intitolato «destinazione della pubblicità di amministrazioni ed enti pubblici» e che al terzo comma prescrive: «Le amministrazioni pubbliche e gli enti pubblici anche economici sono tenuti a dare comunicazione all'Autorità delle somme impegnate per l'acquisto, ai fini di pubblicità istituzionale, di spazi sui mezzi di comunicazione di massa. L'Autorità, anche attraverso i Comitati regionali per le comunicazioni, vigila sulla diffusione della comunicazione pubblica a carattere pubblicitario sui diversi mezzi di comunicazione di massa.» Inoltre, la norma detta alle amministrazioni pubbliche e agli enti pubblici anche economici di nominare un responsabile del procedimento che, in caso di inadempimenti e salvo il caso di non attuazione per motivi a lui non imputabili, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 1.040 euro a un massimo di 5.200 euro. Infine, si affida all'Authority l'accertamento, la contestazione e l'applicazione della sanzione.


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