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Rimborso spese 2015 per il personale ex Fime e Insud, invio certificati entro il 31 marzo

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Pronto il modello di certificazione per il rimborso 2016 della spesa sostenuta da autonomie e Pa nel 2015 per il personale ex Fime e Insud. La direzione centrale della Finanza locale del Viminale lo pubblica con la circolare n. Fl 3/2016, disponibile da ieri sul sito istituzionale. Il modello andrà inviato alle Prefetture entro il prossimo 31 marzo.
Si tratta del personale dipendente delle società per azioni Fime, Fime leasing, Fime factoring e Fimat e anche Insud che, in seguito al processo di privatizzazione del gruppo e in base alla legge 251/1998, è stato riassorbito dalla Pa con oneri a carico dello Stato che provvede poi a rimborsare gli enti dei costi sostenuti per pagare il personale assunto.

Beneficiari e adempimenti
Enti locali, amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e altre amministrazioni ed enti pubblici non economici sono i beneficiari del rimborso e per ottenerlo devono, dunque, trasmettere le certificazioni delle spese sostenute, debitamente compilate e sottoscritte, alle Prefetture Utg competenti per territorio, entro il 31 marzo 2016. Farà fede la data d'arrivo (se consegnata a mano) o quella del timbro postale (se spedita).

Le certificazioni già inviate non correttamente
Le certificazioni che sono state presentate prima della circolare n. 3/Fl e trasmesse direttamente alla Direzione centrale del ministero, anziché tramite la Prefettura Utg territorialmente competente, non saranno prese in considerazione - scrive il ministero nel documento - ma soltanto trattenute agli atti. Tuttavia è possibile riproporle. Per l'erogazione del rimborso, gli enti dovranno presentare nuovamente la certificazione secondo le regole stabilite dalla circolare, ovviamente. Le certificazioni dovranno essere inviate al ministero da parte delle Prefetture Utg di competenza, entro il 20 maggio 2016, in unico plico.
Gli originali dei giustificativi della spesa dovranno essere conservati dall'ente per un quinquennio e rimanere a disposizione del ministero per eventuali controlli a campione.
La circolare mette a disposizione numeri di telefono e contatti email per eventuali quesiti e chiarimenti e per problematiche informatiche.


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