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Addio a due terzi delle auto blu: ne rimangono 21.757

di Alessandro Vitiello

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Funziona la cura dimagrante delle auto blu imposta alle pubbliche amministrazioni negli ultimi anni. Dall'ultimo censimento effettuato dal dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con il Formez, che raccoglie i dati comunicati dalle amministrazioni fino al 31 dicembre 2015, emerge che nell'ultimo anno le autovetture di servizio sono diminuite di oltre due terzi passando da 66.619 a 21.757.
La causa principale della forte contrazione registrata nel 2015 è senza dubbio la maggiore severità delle regole e dei tagli imposti dal Dpcm 25 settembre 2014 (efficace nel 2015 appunto) rispetto alla normativa precedente (Dpcm 3 agosto 2011). Inoltre, il numero di amministrazioni che oggi rispondono alla rilevazione annuale continua a crescere. L'unico comparto ancora in forte ritardo è quello dei Comuni (solo un terzo risponde al questionario di Palazzo Vidoni), ma a parziale giustificazione va considerato che la stragrande maggioranza delle piccole città non ha auto di servizio o ne ha una sola.
La percentuale dei rispondenti al questionario della Funzione pubblica deve essere migliorata anche nel caso delle Camere di commercio (ora al 57,70%), degli enti della sanità regionale (oggi al 61,90%), e dalle Province e Città metropolitane (ferme al 66,40%).

Amministrazioni centrali
Sono le più virtuose. La quasi totalità, infatti, adempiendo alle prescrizioni del Dpcm 25 settembre 2014, ha ridotto significativamente il parco auto in uso esclusivo o non esclusivo, con autista, che oggi è pari o inferiore a cinque autovetture per amministrazione.
Va tenuto presente che quando questo numero è superato ciò avviene quasi in tutti i casi per l'esistenza di contratti di noleggio e leasing, che proseguono fino alla loro naturale scadenza. È il caso particolare, per esempio, del ministero dell'Economia, mentre per una vecchia norma del 1944 il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha un numero elevato di autovetture in quanto le assegna alle più alte cariche dello Stato per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali.

Regioni ed enti locali
Da record anche la performance di Province e Città metropolitane, che dalle 4.070 autovetture di servizio del 2014 sono passate alle 1.231 dell'anno appena trascorso. Asl, Ao e policlinici, poi, hanno tagliato più di due terzi il parco auto, più o meno come le Caere di commercio, mentre le Università le hanno dimezzate (da 1.078 a 588).
Va ricordato, infine, che sono escluse dalle riduzioni le autovetture impiegate per i servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, di protezione civile, di polizia locale, per i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza, per il trasporto scolastico e per i servizi svolti nell'area tecnico-operativa o di vigilanza.


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