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Dai nuovi regolamenti di contabilità più responsabilità ai dirigenti

di Marco Bertocchi

L’aggiornamento dei regolamenti di contabilità rappresenta un’occasione utile per delineare con chiarezza ruoli e competenze dei responsabili dei servizi non finanziari.
L’articolo 152, comma 3 del Testo unico degli enti locali (Dlgs 267/2000), infatti, affida al regolamento di contabilità il compito di stabilire le norme relative alle competenze specifiche dei soggetti dell'amministrazione preposti alla programmazione, adozione ed attuazione dei provvedimenti di gestione che hanno carattere finanziario e contabile, in armonia con le disposizioni del presente testo unico e delle altre leggi vigenti.
Tra questi soggetti, i responsabili dei servizi non finanziari esercitano un ruolo la cui importanza è stata ulteriormente accentuata dal nuovo ordinamento contabile, sotto diversi punti di vista. Viene, anzi, da dire che la gestione contabile può essere assai difficoltosa e condurre a risultanze di bilancio anche poco attendibili, se non c’è una partecipazione di tali soggetti attiva e consapevole: si pensi a strumenti quali il fondo pluriennale vincolato, il riaccertamento dei residui, oppure alla valutazione del grado di esigibilità di determinate entrate e a tutti quegli aspetti in cui la definizione del corretto trattamento contabile richiede necessariamente l’acquisizione o il presidio costante di informazioni tecnico gestionali detenute dai diversi uffici dell’ente.
Il regolamento di contabilità deve quindi prestare molta attenzione nel delineare ruoli, competenze e responsabilità, sfruttando gli spazi di autonomia concessi dal Tuel e dai principi contabili, ma andando anche oltre, definendo un quadro il più possibile organico delle attribuzioni di tali soggetti. Di seguito si evidenziano i principali aspetti che è opportuno disciplinare nel regolamento di contabilità.

La definizione e le variazioni agli strumenti di programmazione
I responsabili dei servizi sono chiamati, innanzitutto, a partecipare alla definizione degli obiettivi strategici, operativi ed esecutivi dell’ente e delle relative previsioni di entrata e di spesa.
La partecipazione al percorso di definizione degli strumenti di programmazione deve concretizzarsi attraverso l’apposizione dei pareri di regolarità tecnica sul Dup e sul Peg.
Con questi pareri si attesta la fattibilità tecnica degli obiettivi strategici, operativi ed esecutivi definiti dall’ente, ed è quindi opportuno che il loro rilascio avvenga a cura di tutti gli attori organizzativi (Segretario, responsabili) che sono a vario titolo coinvolti nel processo di programmazione (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 12 gennaio 2016).
Il ruolo dei responsabili dei servizi risulta ulteriormente ampliato con riferimento alle variazioni agli strumenti di programmazione. Il regolamento di contabilità, infatti, può attribuire loro la competenza specifica nell’adozione:
1. delle variazioni contabili di Peg, compensative fra capitoli di entrata della medesima categoria e fra i capitoli di spesa del medesimo macroaggregato, escluse le variazioni dei capitoli appartenenti ai macroaggregati riguardanti i trasferimenti correnti, i contributi agli investimenti, ed ai trasferimenti in conto capitale (che rimangono sempre di competenza della Giunta);
2. delle variazioni al bilancio di previsione finanziario previste dall’articolo 175, c. 5 quater del Tuel. Vi rientrano le variazioni collegate al fondo pluriennale vincolato, quelle relative all’utilizzo della quota vincolata del risultato di amministrazione derivanti da stanziamenti di bilancio dell'esercizio precedente corrispondenti a entrate vincolate, quelle riguardanti i versamenti ai conti di tesoreria statale intestati all'ente e i versamenti a depositi bancari intestati all'ente e, infine, quelle necessarie per l’adeguamento degli stanziamenti di partite di giro e servizi per conto di terzi.
In mancanza di specifica disciplina all’interno del regolamento di contabilità, tali variazioni rimangono di competenza del responsabile finanziario. È chiaro che la scelta in merito all’accentramento o al decentramento di queste competenze è innanzitutto di carattere organizzativo. Quale che sia la decisione finale assunta, è opportuno che il regolamento di contabilità disciplini con attenzione il processo, evidenziando con chiarezza il ruolo che i responsabili dei servizi assumono nella formazione di queste variazioni, anche nel caso in cui non siano individuati come il soggetto competente ad assumere il provvedimento finale.
Va infine evidenziata l’opportunità di disciplinare, nel regolamento di contabilità, il processo con il quale i responsabili dei servizi possono formulare proposte di variazione agli obiettivi ed alle dotazioni assegnati nel Peg, in presenza di variazioni significative nel contesto di riferimento.

La gestione delle entrate
Il Dlgs 118/11 e i principi contabili hanno posto notevole attenzione alla necessità di un maggiore rigore nell’accertamento delle entrate, al monitoraggio costante del loro grado di esigibilità ed alla cura sistematica delle procedure di riscossione.
I responsabili dei servizi competenti, a questo proposito, assumono compiti specifici che è opportuno ribadire nel regolamento di contabilità:
1. accertano l’entrata ai sensi dell’articolo 179 del Tuel e trasmettono al Servizio finanziario l’idonea documentazione, ai fini della loro annotazione nelle scritture contabili;
2. curano, nell'esercizio delle loro attribuzioni e sotto la loro personale responsabilità, che le entrate afferenti i servizi di rispettiva competenza siano accertate, riscosse e versate integralmente in modo puntuale. A tal fine gestiscono e monitorano sistematicamente le procedure di riscossione delle entrate di loro competenza, comprese quelle di riscossione coattiva per i crediti riconosciuti di dubbia esigibilità, adottando tutte le misure necessarie a garantirne l’incasso nei termini previsti.
Il loro ruolo risulta particolarmente importante anche ai fini della valutazione del grado di esigibilità delle entrate di loro competenza. A questo proposito è opportuno ricordare che il Punto 9.1 del Principio applicato di competenza finanziaria, nel disciplinare il riaccertamento ordinario dei residui attivi di dubbia esigibilità non riscossi trascorsi tre anni dalla loro scadenza, attribuisce al responsabile del servizio competente alla gestione dell’entrata il compito di valutare l’opportunità di effettuare lo stralcio di tale credito dal conto del bilancio.
In tale occasione occorrerà ridurre di pari importo il fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione, e il responsabile finanziario valuterà la necessità di adeguare il fondo svalutazione crediti accantonato in contabilità economico patrimoniale e di riclassificare il credito nello stato patrimoniale.

La gestione delle spese
I responsabili dei servizi assumono un ruolo fondamentale nella gestione delle procedure di spesa, che è opportuno ribadire e specificare ulteriormente nel regolamento di contabilità. In particolare:
1. assumono e danno corso agli atti di impegno di spesa, nel rispetto delle regole definite dal Tuel (in particolare, articoli 183 e 191) e dal principio applicato di contabilità finanziaria, e li trasmettono al Servizio finanziario;
2. devono accertare preventivamente che il programma dei pagamenti conseguenti ad impegni di spesa assunti sia compatibile con i relativi stanziamenti di cassa (autorizzatori, dal 2016) e con le regole di finanza pubblica (articolo 9, c. 2 del Dl 78/09 e articolo 183, c. 8 del Tuel). La violazione di quest’obbligo comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa;
3. sottoscrivono gli atti di liquidazione tecnica ai sensi dell’articolo 184 del Tuel, e si assumono la responsabilità in merito alle dichiarazioni del carattere di liquidabilità delle spese, secondo quanto previsto dal Punto 6.1 del principio contabile applicato di contabilità finanziaria.
La fase di liquidazione assume un’importanza centrale nel nuovo ordinamento contabile, poiché è quella nella quale viene definitivamente determinata l’esigibilità di una determinata spesa, e quindi la sua competenza ad un determinato esercizio.
A questo proposito, va ricordato che l’articolo 191, c. 5 del Tuel affida al regolamento di contabilità il compito di disciplinare le modalità con cui le fatture o i documenti contabili equivalenti che attestano l'avvenuta cessione di beni, lo stato di avanzamento di lavori, la prestazione di servizi nei confronti dell'ente sono protocollate ed, entro 10 giorni, annotate nel registro unico delle fatture.

La verifica degli equilibri di bilancio
Il ruolo assai importante attribuito ai responsabili dei servizi nella gestione delle fasi di entrata e di spesa si concretizza anche in una funzione segnaletica in merito a fatti gestionali che potrebbero pregiudicare, in prospettiva, gli equilibri di bilancio.
A questo proposito è opportuno che il regolamento di contabilità chiarisca il ruolo dei responsabili dei servizi in merito ai seguenti aspetti:
a) collaborazione con il responsabile finanziario nel percorso di costruzione delle previsioni di bilancio, rispondendo direttamente dell’attendibilità, chiarezza e rigorosità tecnica delle informazioni rese disponibili, anche ai fini della verifica di veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa (che rimane di competenza del responsabile finanziario, ai sensi dell’articolo 153, c. 4 del Tuel);
b) segnalazione tempestiva, e comunque in occasione delle verifiche di salvaguardia degli equilibri di bilancio e della variazione di assestamento generale, di situazioni di mancato e/o minore accertamento di entrate che possano compromettere, anche potenzialmente, la salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Il riaccertamento dei residui
Il regolamento di contabilità, infine, deve chiarire il ruolo da attribuire ai responsabili dei servizi nella fase di riaccertamento dei residui. Un ruolo che non si configura come di mera collaborazione con il responsabile finanziario. Ciò vale:
a) sia con riferimento alla verifica del grado di esigibilità delle entrate, che può comportare il mantenimento a residuo, la reimputazione agli esercizi in cui le stesse sono disponibili, la dubbia esigibilità o l’inesigibilità definitiva. Le valutazioni in merito al diverso grado di esigibilità delle entrate producono riflessi tangibili sul risultato di amministrazione e comportano l’attivazione di diverse procedure tese a garantire l’effettiva attendibilità delle entrate accertate e a velocizzarne la riscossione;
b) sia con riferimento alle verifiche da effettuare sulla spesa. Vale la pena ribadire l’importanza dei responsabili dei servizi nel determinare l’effettiva esigibilità delle spese, anche di quelle liquidabili, sulle quali l’ordinamento riconosce agli stessi responsabilità specifiche.


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