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Spese correnti: copertura nell'esercizio successivo se la gara non è aggiudicata a fine anno

di Ivana Rasi (*) - Rubrica a cura di Anutel

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Una delle critiche che viene mossa al nuovo sistema contabile è quella di aver ingessato la gestione attraverso l'istituto del fondo pluriennale vincolato. In realtà molti sono gli strumenti di flessibilità che il precedente ordinamento contabile non conosceva e che discendono proprio dall'esigenza di garantire, da un lato la corretta applicazione del principio di competenza finanziaria potenziata, e dall'altro una gestione ordinata e nel contempo meno rigida, orientata ad assicurare elasticità nell'attuare le decisioni di spesa, aspetto che nel precedente ordinamento contabile era garantito attraverso la gestione dei residui.
Il nuovo ordinamento esige il rispetto dell'imputazione degli impegni secondo esigibilità e nel rispetto del piano dei conti integrato, ma dota i responsabili dei servizi finanziari dei necessari strumenti di continuità operativa per evitare che il pedissequo rispetto della competenza finanziaria potenziata determini una battuta di arresto nell'attuazione degli interventi, soprattutto in attesa dell'approvazione del bilancio di previsione: l'applicazione dell'avanzo vincolato presunto, il prelevamento del fondo di riserva, l'attribuzione del potere di adottare le variazioni di peg anche ai dirigenti, sono quegli aspetti che garantiscono la flessibilità necessaria anche e soprattutto durante l'esercizio provvisorio, entro determinati limiti e condizioni. D'altro canto è del tutto legittima la preoccupazione del Legislatore dei nuovi principi contabili tesa a evitare che il fondo pluriennale vincolato si trasformi in una sorta di capitolo calderone dove vanno a confluire gli interventi in attesa di definizione. Ed è per questo che tale istituto è sottoposto a puntuale disciplina per quanto riguarda la sua costituzione e ammette solo pochi e ben definiti aspetti derogatori che riguardano esclusivamente la spesa in conto capitale.

Spese correnti vincolate
In presenza di spese finanziate con entrate aventi specifica destinazione, il fondo pluriennale vincolato si forma solo se a fine anno il progetto di spesa è sorretto da un'obbligazione giuridica perfezionata: per ciò che concerne la spesa corrente vincolata, la nuova disciplina contabile non ammette le deroghe previste per la spesa per i lavori in conto capitale. Ciò comporta che la gara bandita a fine anno e non aggiudicata non può trovare finanziamento l'anno successivo con il fondo pluriennale vincolato, perché questo non si è costituito. Si dovrà necessariamente procedere all'eliminazione dell'impegno o della prenotazione di impegno presa nell'esercizio e alla registrazione di un nuovo impegno l'anno successivo finanziato con l'applicazione dell'avanzo vincolato.

Spese correnti finanziate da entrate libere
Cosa diversa accade se la spesa corrente impegnata o prenotata nell'esercizio non è finanziata da entrate vincolate e il connesso procedimento di evidenza pubblica è ancora in itinere: la prenotazione di impegno della spesa a fine anno decade e la gara deve trovare copertura con le risorse finanziarie dell'esercizio successivo, dove si registrerà un nuovo impegno, finanziato con le entrate correnti. A tal fine è utile riportare l'orientamento della Corte dei Conti in tema di assunzione di impegno di spesa in un procedimento ad evidenza pubblica: «L'assunzione dell'impegno non deve necessariamente conseguire alla stipulazione di un contatto, potendo anche dipendere da un atto formalmente diverso, quale il provvedimento di aggiudicazione definitiva di una procedura di gara, purché dotato dei requisiti idonei a sostenere l'impegno stesso. Requisiti che, nel caso di specie, a parere del collegio, possono rivenirsi nell'esistenza di un soggetto creditore e nell'individuazione di una ragione del debito, da ricondursi ad un pregresso impegno giuridico vincolante riconoscibile» (Corte dei conti - sez. centr. contr. legittimità - deliberazione del 5 luglio 2012).

(*) Componente del Consiglio generale Anutel, dell'Osservatorio tecnico Anutel e docente esclusivo Anutel


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