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Allegati ai bilanci preventivi 2016: la tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto

di Daniele Lanza (*) - Rubrica a cura di Anutel

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con l'esercizio finanziario 2016, gli enti locali devono adottare gli schemi autorizzatori di bilancio introdotti dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118. In particolare l'articolo 11 del richiamato decreto legislativo definisce che il bilancio di previsione è composto dalle previsioni delle entrate e delle spese, di competenza e di cassa del primo esercizio, dalle previsioni delle entrate e delle spese di competenza degli esercizi successivi, dai relativi riepiloghi, dai prospetti riguardanti il quadro generale riassuntivo e degli equilibri di parte corrente e investimenti.
Al bilancio di previsione finanziario, sono allegati:
a) il prospetto esplicativo del presunto risultato di amministrazione;
b) il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato;
c) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia;
d) il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento;
e) per i soli enti locali, il prospetto delle spese previste per l'utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali e il prospetto delle spese previste per lo svolgimento delle funzioni delegate dalle regioni;
f) la nota integrativa;
g) la relazione del collegio dei revisori dei conti.
Il presente elaborato ha il compito di analizzare compiutamente il primo allegato di bilancio dedicato alla quantificazione, in via pre-consuntiva, del risultato presunto di amministrazione. Quanto presentato risulta essere una somma algebrica tra diverse poste contabili così rappresentate:
a) il risultato di amministrazione iniziale dell'esercizio n – 1; questo valore coincide con il risultato di amministrazione proprio del rendiconto dell'esercizio 2014 prima della sua distribuzione nelle diverse poste di utilizzo del medesimo;
b) il fondo pluriennale vincolato iniziale dell'esercizio n – 1; quale valore di carico desumibile dalla tabella riepilogativa propria del modello 5/1 approvato in sede di revisione straordinaria dei residui;
c) le entrate già accertate nell'esercizio n – 1; in tale raggruppamento contabile confluiscono tutti gli accertamenti posti in essere nel corso dell'esercizio, nel caso di specie, 2015 con esigibilità 2015;
d) le uscite già impegnate nell'esercizio n – 1; in questa posta si inscrivono tutti gli impegni proprio dell'esercizio 2015 e quanto in tale esercizio diviene esigibile proveniente dalla revisione straordinaria dei residui;
e) le variazione dei residui attivi/passivi già verificatasi nell'esercizio n – 1; qui vengono riportate tutte le maggiori/minori entrate o minori spese contabilizzate in conto residuo sino alla data di stesura della bozza del documento di programmazione, comprensive dell'attività svolta in sede di revisione straordinaria di residui. Tale posta deve essere nettizzata, per il solo esercizio finanziario 2015, anno in cui il FPV viene creato e non concorre a valorizzare il risultato di amministrazione iniziale n – 1, dai residui attivi/passivi che sono confluiti nel fondo pluriennale vincolato quantificato in sede di revisione straordinaria dei residui al fine di neutralizzarne l'effetto sul risultato presunto di amministrazione;
f) il risultato di amministrazione dell'esercizio N-1 alla data di redazione del bilancio di previsione dell'anno N; risulta essere la somma algebrica delle poste presentate e rappresenta la parte certa del risultato di amministrazione presunto lorda a cui si andrà ad addizionare quanto si presume venga contabilizzato sino a chiusura dell'esercizio. Ove questo prospetto venga compilato in tempi successivi all'approvazione del rendiconto di gestione la seconda parte non verrà ovviamente valorizzata;
g) il risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre anno n – 1 è la somma algebrica delle poste contabili sopra esposte, a cui si andrà a detrarre il fondo pluriennale vincolato finale presunto, quale quantificazione prospettica al 31 dicembre del risultato finanziario atteso che potrà influenzare, dopo il suo utilizzo, le redigende previsioni di bilancio per l'anno 2016 (anno n).
Quantificato tale risultato si dovrà, al fine di definire il totale della «parte disponibile», identificare, in via preventiva, i diversi obblighi di utilizzo del predetto saldo. In particolare, l'ente locale è chiamato a valorizzare la quota di avanzo di amministrazione a natura accantonata con la dovuta determinazione del fondo crediti di dubbia e difficile esazione atteso fondando il relativo algoritmo sui residui attivi che si presume siano tali a fine esercizio. Di seguito si andrà a definire i diversi surplus vincolati ottenuti da maggiori accertamenti od economie di spesa rispetto ai relativi impegni o economie di entrata che concorreranno a formare l'avanzo di amministrazione "a natura vincolata" o "destinata agli investimenti". In conclusione si andrà a stimare la quota libera dell'avanzo di amministrazione presunto che, ove negativa, dovrà trovare obbligatoriamente copertura nel redigendo bilancio di previsione secondo il dettato dell'articolo 188 del Tuel e di quanto disposto dal Dm del Mef 2 aprile 2015.

(*) Docente Anutel


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