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Modello di certificazione unica 2016, le istruzioni per la compilazione e la consegna

di Giuseppe Rodà

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Al via la compilazione e la consegna della certificazione unica (modello CU 2016) per quanto percepito nel 2015. Va notato che gli enti previdenziali rendono disponibile la certificazione unica in modalità telematica. È facoltà degli interessati richiedere la predetta certificazione unica in forma cartacea. Occorre subito notare che l’inserimento dei dati previdenziali ex Inpdap va fatto nella sezione 3 del predetto modello (campi da 15 a 34). A decorrere dal 1° gennaio 2012 le gestioni dell’Inpdap sono confluite, infatti, nell’Inps per effetto dell’articolo 21 del Dl n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 214/2011 (Soppressione dell’Inpdap e trasferimento all’Inps delle sue funzioni).

Termini di trasmissione e tipologie di invio
Lo schema di certificazione unica risulta approvato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento n. 7786 del 15 gennaio 2016. Il modello CU deve essere consegnato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico in duplice copia al contribuente (in particolare lavoratori dipendenti e pensionati) entro il mese di febbraio e quindi entro il 29 febbraio 2016 (cioè l’anno successivo a quello di certificazione dei contributi) oppure entro 12 giorni dalla richiesta dell’interessato in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Questo modello di certificazione unica dovrà essere trasmesso in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il termine ultimo del 7 marzo 2016. Il modello CU 2016 va utilizzato per l’attestazione dell’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati (ad esempio, pensioni) e assimilati, corrisposti nell’anno 2015, e dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta (compresa la contribuzione a carico del lavoratore). Da quest’anno la certificazione unica conterrà anche i dati riguardanti le somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi e quelle corrisposte a titolo di indennità di esproprio ed altre indennità e interessi. Tale certificazione unica può, inoltre, essere utilizzata anche per certificare i dati relativi agli anni successivi al 2016 fino all’approvazione del nuovo schema di certificazione.
La certificazione CU 2016, rilasciata dal datore di lavoro può essere presentata dal dipendente all’ex Inpdap per la determinazione del diritto e della misura delle prestazioni (in primo luogo, la pensione) per i periodi per i quali non risultano acquisiti i normali flussi informativi delle dichiarazioni (articolo 4 del Dpr n. 322 del 22 luglio 1998). Il lavoratore dipendente può utilizzare la certificazione contenuta nel Cud 2016 per consegnarla all’Inps-Gestione dipendenti pubblici per gli adempimenti istituzionali.

Sezione 3 (CU 2016)
Come anticipato, i dati previdenziali Inpdap vanno indicati nell’apposito spazio (punti da 15 a 34 della sezione 3). L’obbligo di certificazione dei dati previdenziali ex Inpdap grava sui seguenti soggetti:
- tutte le amministrazioni sostituti d’imposta comunque iscritte alle gestioni ex Inpdap per i lavoratori dipendenti per i quali hanno versato i contributi relativi alle retribuzioni corrisposte nel 2015 e tenute, in qualità di datori di lavoro, ad inviare la denuncia mensile (Lista PosPA del flusso Uniemens) per i propri lavoratori dipendenti;
- soggetti sostituti d’imposta con dipendenti iscritti alla sola gestione assicurativa Enpdep e/o alla sola gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (cassa Credito);
- le organizzazioni sindacali che erogano, sulla base dell’articolo 3, commi 5 e 6, del Dlgs n. 564/1996, retribuzioni aggiuntive ai dipendenti nominati per carica elettiva, iscritti alla gestione ex Inpdap per effetto del rapporto di lavoro preesistente.
In altri termini la certificazione riguarda tutti i redditi (imponibile contributivo ai fini previdenziali e assicurativi) corrisposti nel 2015 ai dipendenti iscritti alle seguenti gestioni amministrate dall’Inpdap: Cassa pensioni statali; Cassa pensioni dipendenti enti locali; Cassa pensioni insegnanti; Cassa pensioni sanitari; Cassa pensioni ufficiali giudiziari; Inadel; Enpas; Empdap (assicurazione sociale vita); Enam; Cassa unica del credito. In caso di decesso del dipendente iscritto, la certificazione riferita al medesimo dipendente deve essere compilata anche considerando i dati previdenziali.

Casi specifici di certificazione
È interessante riportare una serie di casi particolari di certificazione:
- la certificazione viene effettuata dal commissario liquidatore nel caso di liquidazione di un’amministrazione pubblica;
- il dichiarante deve compilare distinte sezioni per la frazione di anno di competenza in caso di incorporazione o fusione tra amministrazioni valorizzando il campo ‘’Codice fiscale amministrazione’’ con il codice fiscale delle relative amministrazioni. Stesso criterio quando si verifica il trasferimento del lavoratore;
- le organizzazioni sindacali devono dichiarare le retribuzioni corrisposte, secondo l’articolo 3, commi 5 e 6, del Dlgs. n. 564/1996 soggette a contribuzione aggiuntiva, ai dipendenti nominati per carica elettiva, iscritti all’Inpdap in virtù del rapporto di lavoro preesistente;
- per i dipendenti pubblici nominati amministratori locali (cariche elettive comunali e provinciali) e collocati in aspettativa non retribuita dall’ente datore di lavoro ciascuna amministrazione, presso la quale il dipendente è chiamato a svolgere il mandato, provvederà alla compilazione della certificazione , per la parte di propria competenza, in esecuzione della disposizione contenuta nell’articolo 86 della legge n. 267/2000 (Testo unico sull’Ordinamento degli enti locali di modifica all’articolo 26 della legge 265/1999) e all’articolo 81 del Tuel, come modificato dall’articolo 2, comma 24, della legge n. 244/2007 (InpdapP, nota operativa n. 6 del 18 luglio 2008);
- va compilata una sezione distinta indicando gli imponibili e i contributi dovuti per l’anno di riferimento in caso di corresponsione di competenze 2015 ma riferite ad anni precedenti in alcune ipotesi.

Imponibile previdenziale
Rientrano nella certificazione unica tutti i redditi di lavoro dipendente imponibili ai fini previdenziali, secondo la vigente normativa, erogati entro il 12 gennaio 2016.


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