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Enti locali alla prova del regolamento di contabilità

di Elena Brunetto (*) - Rubrica a cura di Anutel

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Dal 1° gennaio 2016 tutti gli enti locali hanno definitivamente e completamente abbandonato le vecchie regole contabili, applicando a pieno regime le disposizioni del Dlgs 118/2011 e del Tuel, così come aggiornate e modificate dal Dlgs 126/2014, e i nuovi principi contabili applicati.

I punti cardine dell'adeguamento regolamentare
Questo passaggio comporta quindi la necessità, per gli enti che non vi abbiano già provveduto, di adeguare con la massima tempestività possibile i vigenti regolamenti di contabilità per allinearne le disposizioni alla nuova normativa.
Considerato il livello di dettaglio già contenuto nelle norme, è bene che i nuovi regolamenti siano strutturati in una forma snella, che ne consenta la diretta operatività, disciplinando in modo particolare quegli istituti di tipo organizzativo interno che in particolare il Tuel rimanda alla facoltà regolamentare dei singoli enti. E' il caso, a titolo esemplificativo, delle norme che disciplinano le modalità di presentazione al Consiglio del nuovo Documento Unico di Programmazione, che potrebbe essere attuata anche attraverso una disciplina che ne preveda il semplice invio a tutti i Consiglieri, spostando quindi la discussione del documento alla fase di approvazione vera e propria.
Diventa fondamentale in sede regolamentare l'introduzione di norme che consentano, anche sulla base dell'organizzazione interna di ogni singolo ente, di chiarire le modalità e i tempi per i diversi procedimenti, quali ad esempio l'assunzione degli atti di accertamento delle entrate o di impegno delle spese, il rilascio dei pareri di regolarità contabile, l'acquisizione dei pareri da parte dell'organo di revisione, l'iter per l'approvazione del bilancio e del rendiconto, solo per citarne alcuni.

Facoltà di deroga al Tuel: i casi
E' bene inoltre ricordare che l'articolo 152, comma 4, del Dlgs 267/2000 prevede che gli enti possano, limitatamente alle diposizioni contenute negli articoli espressamente elencati, qualora il regolamento di contabilità dell'ente rechi una differente disciplina, derogare alle disposizioni previste dal Tuel medesimo. Si tratta di una facoltà che gli enti devono attentamente valutare, in particolare per la parte relativa alla modalità di esercizio del controllo di gestione (articoli 197 e 198 del Tuel) e alle funzioni dell'organo di revisione (articolo 235, commi 2 e 3, e articoli 237 e 238).

Il supporto Anutel: generale e personalizzato
Al fine di supportare gli enti locali nella predisposizione del nuovo regolamento, l'Anutel ha costituito uno specifico gruppo di lavoro formato da operatori del settore, per mettere a disposizione di tutti gli associati gratuitamente uno «Schema di regolamento di contabilità tipo», scaricabile direttamente dal sito internet dell'Associazione.
Si tratta di uno schema di regolamento di contabilità strutturato e concreto: le regole proposte non sono frutto di idee solamente teoriche, ma sono invece calate nella realtà al fine di rispondere alle necessità quotidiane degli enti locali.
Su richiesta degli enti potrà inoltre essere predisposto uno «Schema di regolamento di contabilità personalizzato» che possa ancor meglio rispondere alle specificità di ciascun ente.

(*) Docente Anutel


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