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Stabilità 2016, nuovi termini e provvedimenti attuativi che interessano i Comuni

di Emiliano Falconio (*)

Sono in totale 43 i provvedimenti attuativi che daranno sostanza applicativa alle norme della legge di Stabilità 2016 relative ai Comuni. Un pacchetto che influirà in maniera significativa sul futuro finanziario e ordinamentale degli enti locali.
Si va dai nuovi decreti attuativi per il superamento del patto di stabilità alle disposizioni su Città metropolitane e Province, fino agli interventi su cultura, welfare, personale, associazionismo, aree degradate e fabbisogni standard.
Tra tutti i provvedimenti attuativi, molti «scadono» nei primi mesi dell'anno e 13 già in gennaio; altri 5 a febbraio, 9 in marzo e 6 ad aprile. Per gli altri la finestra si allarga fino al prossimo autunno.

Imu-Tasi
Al comma 13, articolo 1, la Stabilità fissa il nuovo termine ultimo per l'invio delle delibere Imu-Tasi: 14 ottobre di ogni anno; cadrà entro il 28 febbraio, poi, la ripartizione 2016 del contributo di 390 milioni di euro del Fondo Imu-Tasi, che verrà ripartito secondo i criteri stabiliti dal decreto emanato dal Mef a novembre 2014.
Per quanto riguarda, invece, i criteri di formazione e riparto del Fondo di solidarietà comunale, compensativo anche del minor gettito derivante da esenzioni e agevolazioni Imu e Tasi, per il 2016 la data fissata è il 30 aprile, mentre dal 2017 si posporrà al 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento. Entro il 31 ottobre di quest'anno (per il 2017 la data è fissata al 30 giugno), poi, è prevista l'erogazione ai Comuni del contributo di 155 milioni di euro che compenserà il minor gettito dei cosiddetti «imbullonati» del gruppo catastale D.

Cultura
Entro il 30 marzo 2016 è fissata l'emanazione dei criteri di finanziamento di un fondo di 10 milioni per il triennio 2016-2018 per l'acquisto di libri di testo e contenuti digitali e lo stesso giorno cadrà l'approvazione del piano di risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche, provvedimento che integrerà il piano di risanamento previsto per il triennio 206-2018. Dalla manovra arriveranno anche tre milioni (uno per anno fino al 2018) per festival, cori e bande e ci sarà tempo fino al 31 marzo 2016 per individuare i progetti ammessi al finanziamento e al riparto delle risorse. Infine, pur non dando scadenze precise, la legge di Stabilità prevede 120 milioni di euro (30 per anno da qui al 2019) per interventi strutturali nel settore culturale e un fondo complessivo di 28 milioni (dal 2016 al 2019) per interventi nella città designata Capitale della cultura 2019.

Welfare
Pacchetto sostanzioso (ma anche qui alcuni provvedimenti non prevedono calendarizzazione precisa) sul versante delle politiche sociali. Le norme che prevedono date stringenti riguardano i nuclei familiari con figli minori o disabili su cui entro il 31 gennaio dovranno confluire 380 milioni di euro per l'anno 2016, mentre è fissata al 30 marzo l'istituzione della Carta famiglia, destinata a nuclei con almeno tre figli minori a carico. Entro il 29 febbraio, invece, è fissata la definizione di criteri e modalità per utilizzare il Fondo di 90 milioni del ministero del Lavoro per il sostegno di persone con grave disabilità prive di sostegno familiare. Non è prevista scadenza precisa per il credito di imposta verso le fondazioni che si occupano di povertà educativa dei minori; stessa cosa per il fondo di 600 milioni per la lotta all'esclusione sociale e per i progetti da finanziare per il contrasto alla povertà educativa minorile.
Patto di stabilità – Fissati al 1 marzo i termini "perentori" per le comunicazioni da parte degli enti locali degli spazi finanziari esclusi dal saldo di competenza 2016 per interventi di edilizia scolastica e bonifica ambientale; i primi fino ad un limite massimo di 480 milioni, i secondi fino a un massimo di 20 milioni di euro. Su entrambi i provvedimenti è il 15 aprile la data ultima per l'individuazione degli enti locali beneficiari.

Province e Città metropolitane
Entro il 28 febbraio 2016 è previsto il riparto del contributo di 495 milioni per le Province e di 250 milioni per le Città metropolitane per finanziare le spese relative a viabilità ed edilizia scolastica; inoltre (ma non è prevista scadenza precisa) per garantire l'equilibrio del bilancio 2016 dei due enti, le Regioni possono operare lo svincolo dei trasferimenti correnti e in conto capitale in loro favore purché relativi all'avanzo di amministrazione 2015. Queste somme, quindi, possono essere calcolate nei bilanci 2016, non prima però di essere state approvate nel rendiconto 2015. Sempre il 28 febbraio, poi, è stato fissato il termine per il riparto di quota pari al 66% del fondo di 60 milioni che nel 2016 verrà destinato alle Province che non sono riuscite a garantire la situazione finanziaria corrente.

Personale
Per il 30 gennaio è fissata la data ultima per la nomina di un commissario in quelle Regioni che non abbiano provveduto al trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie relative alle funzioni non fondamentali di Province e Città metropolitane, come previsto dalla legge Delrio e come sancito dalla Conferenza Unificata dell'11 settembre 2014. Per la stessa data è prevista la definizione dei criteri per la determinazione degli oneri per i rinnovi contrattuali per il triennio 2016-2018.

Aree urbane degradate
Sul primo aspetto la legge di Stabilità dispone entro il 31 gennaio l'approvazione del bando finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione urbana, che per il quest'anno potrà contare su un fondo di 500 milioni ripartiti su progetti presentati entro il 1 marzo 2016.

Associazionismo intercomunale
Il contributo statale per le Unioni di Comuni e per le fusioni è incrementato rispettivamente di 30 milioni di euro annui, e consolidato. Per i Comuni nati da fusione non è prevista una scadenza precisa, tuttavia dal 1 gennaio l'importo in loro favore è pari al 40% dei trasferimenti erariali 2010.

Fabbisogni standard
Entro il 31 gennaio dovrebbe arrivare il decreto della Presidenza del Consiglio per la formazione della commissione tecnica sui fabbisogni standard, che entro il 31 marzo docrà approvare metodologie e coefficienti di riparto.

(*) Anci


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