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Armonizzazione anno primo, enti alle prese con la chiusura d'esercizio

di Elena Brunetto - Rubrica a cura di Anutel

Avvicinandosi la fine dell'esercizio 2015, gli enti locali non sperimentatori che per il primo anno si sono cimentati con nuovi strumenti e regole del bilancio armonizzato sono alle prese con gli ultimi aggiustamenti, legati all'esigibilità degli impegni e alla gestione del fondo pluriennale vincolato.

I dubbi
Dubbi, in particolare, sono sorti sulle operazioni di variazione tra gli stanziamenti di spesa e la corrispondente quota del fondo e sulle relative competenze, alla luce delle nuove disposizioni introdotte nell'articolo 175 del Tuel dal Dlgs 126/2014.
L'articolo 175, infatti, al comma 9-ter prevede che «Nel corso dell'esercizio 2015 sono applicate le norme concernenti le variazioni di bilancio vigenti nell'esercizio 2014 fatta salva la disciplina del fondo pluriennale vincolato e del riaccertamento straordinario dei residui. Gli enti che hanno partecipato alla sperimentazione nel 2014 adottano la disciplina prevista dal presente articolo a decorrere dal 1° gennaio 2015».
Lo stesso articolo 175 prevede:
- al comma 5-bis, lettera e), che " L'organo esecutivo con provvedimento amministrativo approva ...... le variazioni riguardanti il fondo pluriennale vincolato di cui all'articolo 3, comma 5 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, effettuata entro i termini di approvazione del rendiconto in deroga al comma 3.";
- al comma 5 quater, la possibilità, nel rispetto di quanto previsto nel regolamento di contabilità, di adozione da parte dei responsabili della spesa o, in assenza di disciplina, del responsabile del servizio finanziario, delle variazioni di bilancio fra gli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato e gli stanziamenti correlati, escluse quelle previste dall'articolo 3 comma 5 del Dlgs 118/2011.

Competenze
Si pone quindi l'interrogativo:
quali sono le variazioni previste dall'articolo 3, comma 5, del Dlgs 118/2011 che competono alla Giunta e quali quelle di competenza del responsabile del servizio finanziario (o ai responsabili della spesa se previsto nel regolamento)?
Secondo l'orientamento prevalente, in base all'articolo 175, comma 5/quater, del Tuel, il responsabile del servizio finanziario, o i responsabili della spesa se disciplinato nel regolamento di contabilità dell'ente, provvede ad adottare con propria determinazione atto di variazione tra le somme stanziate e le corrispondenti voci "di cui fondo pluriennale vincolato", nonché le conseguenti variazioni agli stanziamenti di entrata del fondo e ai corrispondenti stanziamenti di spesa degli esercizi successivi, per consentirne la re-imputazione agli esercizi in cui sono esigibili.
Tali variazioni, in base al comma 3, lettera d), dell'articolo 175 Tuel possono essere adottate entro il 31 dicembre di ciascun anno.
Decorso tale termine, in base al comma 5/bis –la competenza ad adottare le variazioni è attribuita alla Giunta in sede di riaccertamento ordinario dei residui, che in base al punto 9.1 del principio contabile applicato alla contabilità finanziaria è effettuato annualmente, con un'unica deliberazione, previa acquisizione del parere dell'organo di revisione, in vista dell'approvazione del rendiconto.
Inoltre, in base al punto 9.1 del principio contabile applicato alla contabilità finanziaria, al solo fine di consentire una corretta reimputazione all'esercizio in corso di obbligazioni da incassare o pagare necessariamente prima del riaccertamento ordinario, è prevista la possibilità di procedere a un riaccertamento parziale dei residui, con determinazione del responsabile del servizio finanziario e previo parere dei revisori dei conti.
In tal caso la successiva delibera della Giunta di riaccertamento dei residui prende atto e recepisce gli effetti degli eventuali riaccertamenti parziali adottati.


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