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Incentivi alla zona franca urbana in Emilia, i Comuni attestano la localizzazione dell'impresa

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Si avvicina il 21 dicembre, data a partire dalla quale potranno partire le domande per le agevolazioni fiscali destinate alle microimprese localizzate nella zona franca urbana (Zfu) dell'Emilia, che comprende i centri storici o i centri abitati dei Comuni colpiti dall'alluvione del gennaio 2014 e dei Comuni danneggiati dal sisma del maggio 2012.
Le istanze di accesso ai bonus - che sono pari complessivamente a 39,2 milioni di euro, 19,6 milioni per il 2015 e altrettanti per il 2016 - potranno essere presentate, infatti, dal 21 dicembre 2015 e sino al 31 marzo 2016. Intanto, tra gli altri requisiti richiesti, le imprese interessate dovranno aver ottenuto dai Comuni di appartenenza l'attestazione della loro localizzazione nella Zfu.

Il perimetro della zona franca
Le imprese dei territori interessati potranno avvalersi delle informazioni rese disponibili dai Comuni per verificare la localizzazione all'interno della zona franca.
Per l'accesso alle agevolazioni, la localizzazione della sede principale, ovvero dell'unità locale, all'interno della zona franca deve essere attestata dal Comune.
In allegato alla circolare del ministero dello Sviluppo economico 24 novembre 2015 n. 90178, è disponibile il modello per l'attestazione sulla localizzazione dell'impresa nella zona franca.
La perimetrazione delle aree interessate dall'intervento è riportata nelle delibere adottate dalle rispettive amministrazioni comunali. Sul sito internet del ministero dello Sviluppo economico sono riportati i collegamenti alle delibere comunali.

Le agevolazioni
Nei limiti delle risorse disponibili le imprese possono beneficiare dell'esenzione dalle imposte sui redditi, dall'Irap e dall'imposta municipale propria.
Le agevolazioni sono riconosciute esclusivamente per i periodi di imposta 2015 e 2016. Per accedere alle agevolazioni le microimprese - che sono quelle definite dalla normativa comunitaria con meno di 10 occupati e un fatturato/bilancio annuo inferiore a 2 milioni di euro, tenendo conto anche di eventuali imprese controllate o controllanti - devono:
• svolgere la propria attività all'interno della zona franca (sede principale o unità locale); • rivolgersi al Comune che certifica la loro localizzazione all'interno della zona franca;
• essersi costituite prima del 31 dicembre 2014;
• avere nel solo esercizio 2014 un reddito lordo inferiore a 80.000,00 euro e un numero di addetti inferiore o uguale a 5;
• non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.


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