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Imu-Tasi, «salva-delibere» verso lo stop

di Marco Mobili e Marco Rogari

Uno stop alla sanatoria per le delibere Imu-Tasi dei Comuni arrivate fuori tempo massimo. A introdurlo potrebbe essere un emendamento del Governo o dei relatori alla stabilità da presentare in commissione Bilancio alla Camera che sancirebbe una marcia indietro rispetto alla modifica apportata al Senato. La sanatoria avrebbe fatto salve le delibere arrivate dopo la fine di luglio e fino a fine settembre rischiando di tradursi per i cittadini in un "conguaglio" da pagare nel 2016, solo successivamente al pagamento della seconda rata delle tasse sulla casa. In arrivo anche mini-ritocchi sul canone Rai ma senza modificare il nuovo meccanismo di pagamento rateizzato con la bolletta elettrica.

Gli altri interventi
Tra i correttivi allo studio nuove risorse da destinare all'operazione "buste arancioni Inps" (attualmente realizzabile solo in parte), l'esenzione del comparto sicurezza dal taglio alle spese per l'informatica nella Pa e l'esclusione delle lauree triennali tra i requisiti minimi per i 500 funzionari da assumere ai Beni culturali. Possibile anche l'estensione al 2016 del sussidio di disoccupazione per i co.co.co. che perdono il lavoro e la ricollocazione del personale delle Province con processi di mobilità. Si starebbe poi valutando un pacchetto da 500 milioni per finanziare interventi infrastrutturali.
Ancora da sciogliere invece i nodi principali della stabilità nel percorso alla Camera: tutela dei risparmiatori penalizzati dal Dl salva-banche; dispositivo di copertura per le risorse con cui alimentare il pacchetto sicurezza-cultura annunciato dal premier. Su questi due versanti la soluzione dovrebbe arrivare tra domani sera e venerdì con la presentazione alla "Bilancio" degli emendamenti di Governo e relatori. Sul Sud la base di partenza restano gli emendamenti dei gruppi parlamentari. Il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, conferma che per il Mezzogiorno si potrà intervenire con un credito d'imposta automatico e con maggiori vantaggi decontributivi per le nuove assunzioni. Nessuna chance invece per un rafforzamento dei super-ammortamenti dal 140 al 160%.

Il «salva-banche»
Quanto al capitolo banche, anche alla luce del pressing dell'opposizione, a chiudere la partita potrebbe essere il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che interverrà sabato alla "Bilancio". A quel punto dovrebbe scattare il rush finale per il sì al testo in sede referente della Commissione che è atteso tra domenica e lunedì. La "stabilità" dovrebbe approdare in Aula martedì 15 dicembre ed è molto probabile che il Governo ricorra alla fiducia sul testo della commissione come già accaduto al Senato. Ieri la Commissione ha approvato due correttivi: oltre a quello che rinvia al 2018 il legame tra costi standard e Tari, è stata inserita nell'elenco delle isole minori che possono accedere al Fondo per la tutela e lo sviluppo economico-sociale l'isola del lago d'Iseo-Monte isola.

Mini-correttivi per il canone Rai
Sulla Rai i ritocchi potrebbero riguardare la tempistica del flusso delle risorse e la questione dei costi di gestione per i soggetti incaricati di far pagare le bollette emersa anche dalle osservazioni dell'Authority dell'Energia. La conferma arriva dallo stesso Morando. Sul fronte banche Governo e maggioranza ancora al lavoro per individuare una norma che consenta di dare «sollievo», almeno in parte, ai rispamiatori (tra cui il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani con il marito) restando in linea con i parametri Ue (si veda altro articolo a pag. 39). Sui giochi si punta a un ulteriore aumento del prelievo sulle new slot fino al 17% e a una contestuale riduzione dal 73 al 71% delle restituzioni in vincite. Due interventi che compenserebbero la cancellazione della supertassa da 500 milioni introdotta lo scorso anno.


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