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Limiti alla spesa per il personale: la Corte dei conti scioglie i dubbi

di Daniele Lanza - Rubrica a cura di Anutel

A seguito delle novità legislative che hanno interessato i commi della legge finanziaria del 2007, gli enti locali devono ridefinire il perimetro entro il quale possono operare evidenziando i nuovi saldi di spesa e i quozienti obiettivo alla luce della nuova contabilità armonizzata.
Ricapitolando la questione, l'ente locale deve contenere il corrente rapporto tra spesa di personale e spesa corrente nei limiti quantitativi derivanti dalla media dei medesimi dividendi e divisori propri delle annualità 2011-2013 quali espressione di una spesa «effettivamente sostenuta».

La risposta ai quesiti
Nell'analisi di quanto enunciato sorgono almeno due importanti quesiti:
• le annualità 2011-2013 sono fisse o debbono essere attualizzate con il metodo dello scorrimento degli esercizi finanziari?
• cosa si intende per spesa effettivamente sostenuta?
Al primo quesito ci viene in ausilio la deliberazione n. 27/SEZAUT/2015/QMIG della Corte dei conti con la quale viene enunciato che «il parametro temporale è fisso ed immutabile» poiché «legato indissolubilmente alla natura particolarmente stringente dei vincoli assunzionali e di spesa vigenti in quei periodi».
Per quanto concerne il secondo quesito, cosa si intenda per spesa effettivamente sostenuta, per ciò che è legato agli anni 2011-2013, sono da considerarsi gli impegni presenti nei rendiconti dei rispettivi periodi, mentre per quanto concerne le spese proprie degli esercizi finanziari 2015 e successivi queste dovranno essere legate a poste contabili per loro natura esigibili in tali annualità.
Quanto esposto richiede un approfondimento alla luce dei principi contabili armonizzati.


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