osservatorio anci-ifel

Necessarie nuove regole di flessibilità nella gestione del debito

di Andrea Ferri (*)

Negli ultimi anni si sono moltiplicati interventi tesi a favorire la riduzione dell'indebitamento, anche in funzione di una maggior flessibilità nella gestione delle risorse e di una maggior efficienza del finanziamento degli investimenti. Bisogna ancora fare di più; sostenere e favorire i percorsi di riduzione del debito utilizzando anche gli avanzi disponibili.

Ridimensionamento degli indennizzi per estinzione anticipata dei mutui
A tal proposito, l'Anci ritiene opportuno agire sul fronte del ridimensionamento degli indennizzi per estinzione anticipata dei mutui, che hanno raggiunto un livello di onerosità tale da arrivare anche al 50% del capitale residuo. Poiché il percorso virtuoso che porta alla riduzione del debito va senza dubbio agevolato, l'Anci propone che nelle operazioni di estinzione, totale o parziale, o di rinegoziazione dei mutui l'indennizzo, non possa superare il 10% del capitale residuo alla data dell'estinzione.
Sul lato degli interessi da indebitamento, si ritiene opportuno estendere la possibilità di accedere al contributo statale in conto interessi sui mutui previsto dalla legge di Stabilità 2015 anche agli enti locali che attiveranno operazioni di indebitamento nel 2016, anziché limitarne la portata a quelle attivate nel 2015.

Rinegoziazione dei prestiti obbligazionari
Anche la rinegoziazione dei prestiti obbligazionari deve essere facilitata: attualmente il rimborso anticipato del prestito obbligazionario può essere effettuato esclusivamente con fondi provenienti dalla dismissione di cespiti patrimoniali. Per rimuovere tale ingiustificata rigidità, l'Anci propone che il ventaglio delle risorse utilizzabili per l'estinzione anticipata dei prestiti obbligazionari sia esteso anche all'avanzo di amministrazione e all'accensione di nuovi prestiti. Sempre con l'obiettivo di ridurre le passività totali a carico dei Comuni, le proposte Anci mirano a consentire la riconversione dei prestiti obbligazionari anche mediante il collocamento di titoli obbligazionari di nuova emissione e, per facilitarne l'estinzione, il finanziamento con entrate in conto capitale, ad eccezione dell'indebitamento, delle eventuali penali o indennizzi previsti dalle pattuizioni contrattuali.

(*) Responsabile del Dipartimento Finanza Locale Ifel


© RIPRODUZIONE RISERVATA