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Territori e imprese, Nicotra: «Il sistema dei comuni vuole essere competitivo ma serve un quadro normativo stabile»

di Federica Demaria

«Il sistema dei comuni vuole essere competitivo, ma per farlo necessita di un quadro normativo stabile». Lo ha detto il segretario generale dell'Anci Veronica Nicotra, intervenuta ieri al convegno «Non resta che collaborare. Imprese ed enti locali alleati per lo sviluppo territoriale», organizzato a Roma presso la Casa del cinema dall'Istituto per la competitività I-Com con l'obiettivo di esaminare il delicato tema delle relazioni tra istituzioni locali e aziende, fondamentali affinché un paese sia capace di competere sui mercati internazionali.

Il problema dimensionale dei Comuni
La maggior parte dei Comuni italiani sono piccoli. Come si mettono in rete e come possono lavorare perché si moltiplichi la loro forza?
«L'esigenza di mettersi insieme facendo squadra e gestendo le funzioni è tema strategico per l'associazione dei Comuni» ha detto il segretario generale dell'Anci, pur sottolineando come fino a oggi «sia mancato un approccio del tutto graduale, armonico, flessibile e ragionevole» tale per cui, «anche in queste ore l'Anci è impegnata in un confronto specifico su questo tema con Governo e Parlamento affinché si ponga un punto fermo».
«I Comuni – ha aggiunto Nicotra – hanno superato negli anni molti tabù rispetto all'esigenza di fare squadra gestendo insieme le loro funzioni. Quello che i sindaci chiedono, però, è un corredo normativo adeguato che adesso non c'è e una gradualità in cui tutti gli attori istituzionali interessati facciano la propria parte».
«In tal senso, la proposta dell'Anci – ha aggiunto il segretario generale - è definire ambiti territoriali omogenei, dare un ruolo agli enti di area vasta (Provincie e Città metropolitane) e dare loro la facoltà di decidere come mettersi insieme. Bisogna, inoltre, accompagnare il percorso delle gestioni associate con un sistema di incentivi di carattere finanziario sia per le Unioni dei Comuni sia per le fusioni».

Le fusioni
A proposito di fusioni di Comuni, Nicotra, ricordando come anche su questo tema sia necessario un quadro normativo stabile e accorgimenti tecnici che devono agevolarne il processo ha evidenziato come ci sia una buona «attenzione da parte del governo».
Infine, un passaggio sul patto di stabilità. «Finalmente i Comuni, grazie alla collaborazione con il Governo - ha aggiunto – superano il patto di stabilità e possono spendere le proprie entrate con l'obbligo d rispettare il pareggio di bilancio a fine anno». Una mossa che si traduce, a partire dal prossimo anno, in uno sblocca debiti da circa 3 miliardi di risorse per investimenti.
Una notizia positiva sia per amministratori locali sia per le imprese, entrambi protagonisti dell'evento I-Com nel corso del quale l'Istituto per la competitività ha illustrato i dieci punti chiave del Manifesto delle buone relazioni tra territori e imprese redatto da amministratori locali e rappresentanti di impresa, impegnati in un dibattito che ha consentito loro di individuare un nucleo di esigenze che rappresentano le condizioni per un miglioramento sostanziale delle condizioni di fare amministrazione e fare impresa nei territori.
A partire da questa prima stesura del manifesto, I-Com intende portare il dibattito direttamente sul territorio e nelle città, con l'obiettivo di mettere il documento alla prova della realtà locale e di ascoltare esigenze ed esperienze. I risultati del lavoro saranno presentati in occasione dell'edizione 2016 dell'osservatorio ORTI.


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