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Bilancio 2016/2018: come determinare il Fondo pluriennale vincolato

di Elena Brunetto - Rubrica a cura di Anutel

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con l'entrata in vigore del nuovo ordinamento contabile, gli enti locali nel corso dell'esercizio 2015, attraverso l'operazione di riaccertamento straordinario dei residui, effettuata per adeguare lo stock dei residui attivi e passivi degli esercizi precedenti al nuovo principio contabile generale della competenza finanziaria, hanno provveduto a quantificare e iscrivere nei propri bilancio il primo Fondo pluriennale vincolato, determinato dalla differenza tra i residui attivi reimputati dedotti i residui passivi reimputati.
Tale modalità di determinazione del Fpv, nata dall'esigenza di garantire la copertura di tutte le poste reimputate, è da considerarsi assolutamente straordinaria e applicabile esclusivamente nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento.

Il nuovo principio
A partire dall'esercizio 2015 con l'avvio a regime per tutti gli enti delle nuovo regole contabili, il nuovo principio applicato alla contabilità finanziaria, al punto 5.4, definisce il Fondo pluriennale vincolato quale "saldo finanziario, costituito da risorse già accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive dell'ente già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui è accertata l'entrata".
Il principio specifica inoltre che il Fondo pluriennale vincolato è formato solo da entrate correnti vincolate e da entrate destinate al finanziamento di investimenti, accertate e imputate agli esercizi precedenti a quelli di imputazione delle relative spese.
Prescinde dalla natura vincolata o destinata delle entrate che lo alimentano, il Fondo pluriennale vincolato costituito in occasione del riaccertamento ordinario dei residui al fine di consentire la reimputazione di un impegno che, a seguito di eventi verificatisi successivamente alla registrazione, risulta non più esigibile nell'esercizio cui il rendiconto si riferisce.

Spese fuori dal Fpv
La norma individua poi alcune specifiche fattispecie di spese correnti che, per la loro natura di spese vincolate, determinano corrispondente vincolo sulle entrate destinate al loro finanziamento. Si tratta in particolare delle spese per fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività nonché delle spese relative agli incarichi legali.
Escluse pertanto le suddette deroghe, è necessario ricordare che nel caso di prestazioni di parte corrente a cavallo tra più esercizi la relativa spesa deve essere imputata pro-quota distintamente per ciascuno degli esercizi interessati. Ne consegue quindi che ciascuna quota di spesa trova copertura nelle risorse correnti dell'esercizio in cui è imputata e non richiede la costituzione del Fpv.
Occorre infine evidenziare che, pur in presenza di accertamento di poste vincolate a finanziamento di specifiche voci di spesa, nel caso in cui le stesse non siano impegnate (o nel caso in cui non siano state attivate le procedure di affidamento per le spese relative a lavori pubblici), tali poste non potranno determinare la costituzione del Fpv. ma confluiranno nell'avanzo di amministrazione vincolato.


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