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Pa centrale, le istruzioni della Ragioneria sulla chiusura dell'esercizio 2015

di Marco Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Le operazioni di chiusura dell'esercizio 2015 relative alle entrate, alle spese e al patrimonio sono gli oggetti centrali della circolare 26 ottobre 2015 n. 29 della Ragioneria generale dello Stato recentemente emanata, indirizzata alle amministrazioni statali, allo scopo di fornire apposite istruzioni agli uffici preposti. L'obiettivo è garantire omogeneità dei comportamenti adottati alla luce del vigente ordinamento finanziario e contabile, evitando soluzioni eterogenee che certamente non garantiscono la migliore efficacia delle operazioni di aggregazione e confronto.

Le entrate
Così in materia di entrate è richiamata l'attenzione sull'esigenza di trasmettere, entro l'8 gennaio 2016 e ai fini della resa della contabilità amministrativa, agli uffici centrali di bilancio presenti presso le varie Amministrazioni, i prospetti o rendiconti riassuntivi con i conti e documenti appositamente prescritti. Allo scopo, le agenzie fiscali ed Equitalia sono invitate a intervenire presso i propri agenti contabili (in particolare incaricati della riscossione dei tributi), affinché provvedano a rendere le proprie contabilità amministrative tempestivamente.
Per le operazioni di chiusura, poi, è ricordato che gli uffici del sistema delle ragionerie del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato devono avvalersi delle funzionalità del Sistema Informativo Entrate (Sie).

Le spese
Sul fronte delle spese particolare attenzione è raccomandata in ordine all'emissione delle apertura di credito, per eseguire una verifica dei fabbisogni dei funzionari delegati destinata a evitare che, al termine dell'esercizio, sussistano cospicui fondi non utilizzati. Nella stessa direzione è anche l'invito agli uffici e funzionari preposti alla ordinazione e liquidazione delle spese ad adottare le opportune ed efficaci misure per la liquidazione e il pagamento, senza attendere gli ultimi giorni dell'esercizio finanziario in corso. Parallelamente, è richiamata la necessità di velocizzare la sistemazione contabile degli ordinativi emessi e pagati in esercizi precedenti e tuttora riportati nel conto sospeso "collettivi" acceso presso la Banca d'Italia. In questi casi, infatti, fino a quando non risulta disponibile la nuova imputazione al bilancio per la relativa scritturazione in esito definitivo, le tesorerie, che hanno addebitati tali pagamenti al "conto disponibilità", non possono procedere alla rendicontazione.
In ordine agli speciali ordini di pagamento (Sop) è, invece, sottolineata l'esigenza di procedere rapidamente all'emissione dei titoli di spesa per la regolarizzazione, possibilmente nel termine di 6 mesi. I funzionari delegati, poi, sono invitati ad essere tempestivi nella richiesta degli accreditamenti finalizzati al ripiano delle somme accreditate su un capitolo utilizzate per fronteggiare (in termini di cassa) le spese di pertinenza di altri capitoli.

Il patrimonio
A livello di rendicontazione patrimoniale, ancora, la circolare concentra l'attenzione sulle novità più recenti che hanno visto l'adozione (a settembre 2014) del nuovo Sistema Europeo dei Conti Nazionali e Regionali (SEC2010), definito da un apposito regolamento comunitario, sottolineando – però – che per la chiusura dell'esercizio finanziario 2015 dovrà farsi ancora riferimento alla classificazione delle poste attive e passive riportate nel SEC95. Operativamente la rendicontazione patrimoniale deve essere eseguita mediante l'utilizzo della nuova area del sito del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato appositamente dedicata al Sistema del Conto del Patrimonio (Sipatr), destinata proprio a raccogliere, elaborare e consultare i dati patrimoniali. Per i beni immobili, in particolare, il sistema riceverà telematicamente le informazioni che, tuttavia, dovranno essere vistate dalle singole ragionerie territoriali di Stato.
Per i beni mobili, invece, occorre procedere al rinnovo inventariale alla data del 31 dicembre 2015, secondo le modalità definite dalla circolare n. 26 del 9 settembre 2015 (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e Pa del 1° ottobre 2015). Piuttosto utile, infine, si presenta il "calendario degli adempimenti", finalizzato a rimarcare le scadenze da rispettare per giungere tempestivamente alla rendicontazione: la prima data è il 23 novembre 2015, relativa alla trasmissione dei decreti di assegnazione agli uffici centrali di bilancio, mentre l'ultima è il 30 giugno 2016, per la sistemazione della partite ancora scritturate nell'ambito del conto sospeso "collettivi".


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