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Fondo Imu-Tasi, in Gazzetta il decreto con la ripartizione di 530 milioni

di Daniela Casciola

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Approda in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dell'Interno 22 ottobre 2015 con le quote di attribuzione ai Comuni e di ripartizione del contributo di 530 milioni di euro in relazione ai gettiti standard e effettivi dell'Imu e della Tasi e della verifica del gettito per l'anno 2014.
L'elenco delle attribuzioni, stabilite sulla base di una metodologia adottata sentita la conferenza Stato-città ed autonomie locali l'estate scorsa, era già stato anticipato sul sito della Finanza locale del Viminale per rendere noto l'importo spettante ai Comuni interessati, al fine di agevolare gli enti ancora in fase di predisposizione del bilancio di previsione 2015 (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e Pa del 28 luglio 2015). Arriva ora l'uficialità e la conferma formale a favore di oltre 3.400 Comuni.

Il contributo
Una quota di 472,5 milioni del contributo complessivo di 530 milioni è stata attribuita ad ciascun comune tenendo conto dei gettiti dell'Imu e della Tasi e la restante quota di 57,5 milioni tenendo conto della verifica del gettito dell'Imu dei terreni montani o collinari, sulla base di una nota metodologica adottata sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali nella seduta del 16 luglio 2015.

L'erogazione delle somme
Le quote di contributo attribuite - come ricordato nel comunicato stampa della finanza locale di lunedì scorso - potranno essere effettivamente corrisposte soltanto dopo che le risorse saranno rese disponibili sul capitolo di spesa del ministero dell'Interno.
Le stesse somme non sono da considerarsi tra le entrate finali dell'ente rilevanti ai fini del patto di stabilità interno, di cui all'art. 31, comma 3, della legge 12 novembre 2011 n. 183.


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