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Sulle delibere fiscali ritardatarie spunta l'ipotesi di «mini-sanatoria»

di Gianni Trovati

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Per le delibere fiscali approvate in ritardo nel 2015 rispunta l'ipotesi della sanatoria, a patto che il via libera sia arrivato entro il 31 agosto; nel caso in cui non sia stato centrato nemmeno questo obiettivo, restano valide aliquote e parametri applicati nel 2014.
Il lavorio sulla sanatoria procede alla commissione Bilancio del Senato, dove è in corso l'esame del mini-decreto enti locali (Dl 154/2015) con gli aiuti alle aree alluvionate delle province di Parma e Piacenza. La mini-sanatoria, che fa slittare di un mese i termini rispetto alla scadenza dei preventivi che quest'anno era stata fissata al 30 luglio, è contenuta in un emendamento che ieri ha ottenuto il parere favorevole della commissione. La scelta di limitare i termini sanati, evitando di ampliarne l'effetto fino alle delibere approvate solo in autunno, serve anche ad aumentare le chance di approvazione dell'intervento, che incontra più di un'opposizione del Governo. Il parere favorevole della commissione è un primo passo importante, ma non dice ovviamente una parola definitiva sulle prospettive dei correttivi al mini-decreto: l'Anci, dal canto suo, chiede di caricare il provvedimento anche con altri emendamenti, in particolare per la contabilizzazione degli arretrati delle spese di giustizia sostenute dai Comuni in sostituzione dello Stato e per regolare i tagli compensativi prodotti dal pasticcio sull'Imu dei terreni montani.


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