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Pagamenti Pa: 850 milioni fermi per iter burocratici, l'Anci chiede di fare in fretta

di Matteo Valerio

Ci sono 850 milioni pronti per essere utilizzati per il pagamento dei debiti pregressi delle amministrazioni comunali. Ma bisogna fare in fretta per renderli disponibili entro la fine di quest'anno. Per questo motivo l'Anci ha chiesto, ieri in Conferenza Stato-Città, che venga accelerato l'iter burocratico per rendere disponibile questa somma.

Norme e procedure
La cifra viene stanziata in base all'articolo 8 del Dl 78/2015 che prevede appunto erogazioni di anticipazioni di liquidità a favore dei Comuni per il pagamento dei debiti commerciali pregressi maturati entro il 31 dicembre 2014. I Comuni potrebbero così provvedere a evadere quei debiti, e questi pagamenti non verrebbero tra l'altro considerati nel calcolo dei tempi medi di pagamento per il rispetto delle direttive europee, mettendo al riparo i Comuni da sanzioni molto pesanti e simili a quelle previste per lo sforamento del Patto di stabilità (su tutte, il blocco delle assunzioni).
Per l'erogazione dei fondi, però, il passaggio di ieri in Conferenza, dove è stato incassato il parere favorevole dell'Anci, rappresenta solo il primo step delle necessaria trafila burocratica. Che prevede ora la firma di un accordo tra Mef e Cdp e il successivo vaglio dello stesso accordo da parte della Corte dei conti (una o due settimane i tempi medi solo per quest'ultimo passaggio).

Le richieste di Anci
Da qui la richiesta di Anci, che in un documento consegnato martedì 20 alla Conferenza Stato-Città sollecita «'tutti gli enti interessati a pervenire ad una rapida conclusione dell'iter amministrativo, al fine di non compromettere l'efficacia del dispositivo in questione e di evitare l'accumulo di adempimenti nell'ultima parte dell'anno, solitamente interessata da numerosi impegni amministrativi e contabili degli uffici finanziari degli enti locali'». Nello specifico, gli 850 milioni devono essere utilizzati per i pagamenti di «debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2014, debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine, debiti fuori bilancio che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla data del 31 dicembre 2014, anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, ivi inclusi quelli contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui al l'articolo 243-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, approvato con delibera della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti».
L'Anci, infine, ha anche chiesto che venga fissato non oltre il 10 novembre 2015 il termine entro il quale gli enti locali possono inviare la domanda al Mef per accedere alle anticipazioni di liquidità.


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