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Revisione del sistema sanzionatorio, le novità per i tributi locali

di Massimo Migliorisi (*) - Rubrica a cura di Anutel

La revisione del sistema sanzionatorio entra in vigore il prossimo 22 ottobre, in base al Dlgs 158/2015, che attua l'articolo 8, comma 1, della legge 23/2014.
Alcune modifiche riguardano i tributi locali, sebbene l'articolo 32 del decreto ne preveda l'efficacia dal 1° gennaio 2017; in particolare, gli articoli 15 e 16 modificheranno rispettivamente l'articolo 13 del Dlgs 471/1997 e la lettera a) bis, comma 1, dell'articolo 13 del Dlgs 472/1997.
Le regole attuali, quindi, saranno applicabili fino al 31 dicembre 2016. Dunque, il contribuente che non esegue i versamenti alle scadenze, in tutto o in parte, è soggetto alla sanzione del 30% calcolata sul non versato. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la misura è ridotta a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo (2% al giorno).

A regime
Dal 1° gennaio 2017, in base all'articolo 15 del Dlgs 158/2015, sarà applicata un'ulteriore sanzione pari al 15% per pagamenti ritardati che siano effettuati entro novanta giorni dalla scadenza. Inoltre, i versamenti entro quindici giorni saranno puniti nella misura dell'un per cento giornaliero, determinando questa situazione:
1) Pagamenti effettuati dal primo al quattordicesimo giorno oltre la scadenza: sanzione dell'1% giornaliero;
2) Pagamenti effettuati dal quindicesimo al novantesimo giorno oltre la scadenza: sanzione del 15%;
3) Pagamenti effettuati oltre il novantesimo giorno, sanzione del 30%.Si ritiene applicabile il favor rei, quindi anche le violazioni commesse precedentemente al 1° gennaio 2017, ma contestate successivamente a questa data saranno soggette al nuovo regime.
La nuova lettera a) bis, articolo 13, del Dlgs 472/1997, efficace dal 2017, non prevedrà più il riferimento alla dichiarazione periodica per l'applicazione del ravvedimento, e distinguerà nettamente il caso di errori/omissioni commessi in dichiarazione dal caso di errori/omissioni nel versamento.

Interpretazioni
Il legislatore ha tentato di migliorare il testo introdotto dalla legge 190/2014 che aveva destato dubbi interpretativi, proprio in virtù della diversa applicazione del ravvedimento a seconda della tipologia di dichiarazione, episodica o periodica.
Ricordiamo che la nota Ifel del 9 gennaio 2015, con tesi opposta a quella prevalente della giurisprudenza, ha definito la dichiarazione Imu/Tasi come episodica, per ovviare alla paradossale situazione in cui il ravvedimento regolato dalla lettera a bis) dell'articolo 13 impone una sanzione più bassa del ravvedimento previsto dalla lettera b), nonostante abbia una scadenza posticipata.
L'agenzia delle Entrate, invece, con circolare del 23 giugno, ha distinto la violazione commessa con una dichiarazione (infedele), sanabile entro novanta giorni dal termine della sua presentazione, dalla violazione legata a un versamento, sanabile entro novanta giorni dalla scadenza del pagamento, ignorando il concetto di periodicità della dichiarazione previsto dalla norma.

(*) Docente esclusivo Anutel


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