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Lotta all'evasione, crescono (+22%) i premi ai Comuni

di Pasquale Mirto e Gianni Trovati

Crescono ancora, piano, i premi ottenuti dai Comuni per la lotta all'evasione realizzata in "alleanza" con l'agenzia delle Entrate. Le cifre sono state rese note in questi giorni dal ministero dell'Interno (ogni Comune può consultare la propria situazione sul sito del dipartimento della Finanza locale), che su indicazione dell'Economia ha distribuito fra i sindaci 21,9 milioni di euro: rispetto all'anno scorso l'aumento è del 22%, mentre il confronto con il 2013 evidenzia un raddoppio. Le somme appena riconosciute ai Comuni si riferiscono alle riscossioni realizzate dalle Entrate nel 2014 grazie alle segnalazioni qualificate inviate dai Comuni.

Più trasparenza
Tutto parte dal Dl 203/2005, che per spingere la lotta all'evasione fiscale e contributiva ha "arruolato" i Comuni introducendo dei premi per le segnalazioni qualificate che danno luogo ad accertamenti. La regola ha però impiegato tempi lunghi per i provvedimenti attuativi e soprattutto per entrare nell'agenda operativa degli enti locali. Ai Comuni finisce tutta la somma riscossa grazie alla loro segnalazione (dal 2017, senza correttivi, si dovrebbe scendere al 50%). Accanto al tasso di partecipazione dei Comuni, nell'ultimo periodo è migliorato soprattutto il sistema di interscambio delle informazioni. Inizialmente i Comuni non avevano infatti strumenti per conoscere l'esito delle proprie segnalazioni, in quanto il sistema Punto Fisco indicava solo se la segnalazione era in lavorazione o archiviata. Successivamente è stata data la possibilità ai Comuni di sapere anche se la segnalazione era agganciata a un atto di accertamento, senza però ulteriori informazioni sullo stato dell'accertamento, ovvero se pagato o in contenzioso. Oggi il sistema fornisce un'ulteriore informazione, rilevante per la verifica dell'efficacia dell'operato comunale, indicando le segnalazioni e gli importi per ogni segnalazione riscossi e trasferiti ai Comuni. Al momento sono state pubblicate solo le segnalazioni con incasso realizzato nel 2013, e quindi riversato ai Comuni l'anno scorso. A breve, si immagina, saranno pubblicate le segnalazioni relative alle somme riscosse nel 2014 ed appena trasferite ai Comuni.

Territorio e Inps inadempienti
Se l'Agenzia delle Entrate ha fatto un salto di qualità significativo, altrettanto non può dirsi per le materie di competenza dell'ex Territorio. L'articolo 2, comma 13 del Dlgs 23/2011 prevede che dal luglio 2011 il 75% delle sanzioni irrogate per l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione degli immobili è devoluto ai Comuni ove è ubicato l'immobile stesso. Di questi riversamenti non si ha oggi traccia. Infine, grande assente è l'Inps, che non solo non ha una piattaforma informatica per l'inserimento delle segnalazioni relative all'ambito contributivo ma non ha mai prodotto alcun documento per orientare l'attività di controllo dei Comuni.


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