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Un progetto di legge per un testo unico della finanza comunale e una nuova local tax

di Stefano Baldoni (*)

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'esigenza avvertita da tutti gli operatori del settore tributario dei Comuni, nonchè dagli stessi cittadini, di una reale semplificazione della fiscalità locale, ha spinto l'Anutel a elaborare la proposta di un nuovo tributo patrimoniale locale, destinato a sostituire tutti gli attuali prelievi comunali sugli immobili.
Quest'ultima è una necessità che fino a qualche settimana fa sembrava per la verità avvertita anche dal Governo, il quale in diverse occasioni aveva annunciato l'applicazione, dal 2016, di un nuovo prelievo unico immobiliare comunale, denominato provvisoriamente «local tax», con contestuale soppressione dell'Imu e della Tasi.
Tuttavia, il probabile mutamento di rotta governativo non intacca l'esigenza di procedere a un riassetto dei tributi comunali, volto a garantire, da un lato, la reale semplificazione del rapporto tributario e, dall'altro, la disponibilità da parte dei Comuni di un tributo interamente proprio, da cui trarre la maggior parte delle risorse indispensabili per il finanziamento dei servizi erogati alla collettività e con il quale poter realizzare una reale politica fiscale a livello locale.

L'urgenza di un testo unico
Altresì è da più parti avvertita la necessità di procedere all'elaborazione di un vero testo unico della finanza locale, destinato a raggruppare, modificare e coordinare tutte le disposizioni cosiddette "procedimentali" riguardanti l'applicazione dei tributi comunali. Dall'accertamento, alla riscossione, fino all'approvazione dei provvedimenti relativi alle aliquote ed alle tariffe. Testo unico che dovrebbe anche essere destinato a disciplinare in modo più compiuto determinate tematiche di particolare rilievo, che in alcuni casi attendono da anni una riforma, come ad esempio la riscossione delle entrate comunali. Attualmente la disciplina di tali aspetti "procedimentali" è contenuta in una pluralità di disposizioni di legge stratificatesi nel tempo, spesso contrastanti tra loro e non sempre di semplice coordinamento e interpretazione, anche da parte degli addetti ai lavori più esperti. Ciò, inoltre, deve rappresentare l'opportunità per risolvere a livello normativo le numerose controversie interpretative riguaranti diversi aspetti della fiscalità locale, foriere oggi di dubbi, incertezze e di inevitabile contenzioso. Elementi che contribuiscono a incrementare il costo sociale dei tributi locali, come l'esperienza recente della Tasi ha purtroppo dimostrato.

Il progetto di legge di Anutel
Gli esperti dell'Anutel, recependo le esigenze sopra indicate e tenendo conto dell'esperienza maturata "sul campo" da parte degli operatori del settore, da cui è formata l'Associazione, hanno elaborato un progetto di legge relativo ad un testo unico della finanza comunale e a una nuova imposta patrimoniale. Progetto che è stato il frutto di numerosi mesi di lavoro e di incontri al fine di esaminare e valutare compiutamente tutte le necessità. In particolare, nella prima sezione, sono disciplinati gli aspetti "procedimentali" dei tributi comunali, quali, tra l'altro, le regole per l'approvazione delle aliquote e delle tariffe, la figura del funzionario responsabile, l'attività di verifica e di accertamento e la riscossione spontanea e coattiva. Con l'intento di fornire un quadro normativo chiaro e coordinato degli aspetti trasversali riguardanti la disciplina e la gestione dei tributi comunali. Nella sezione vengono affrontate anche alcune questioni che, in alcuni casi, attendono da anni una soluzione normativa, come ad esempio la riscossione coattiva, dopo l'occasione persa, almeno momentaneamente, in seguito all'attuazione della delega fiscale.

L'imposta locale patrimoniale
Nella parte dedicata all'imposta unica patrimoniale si propone l'istituzione di un nuovo prelievo tributario destinato a sostituire quelli attuali (Imu e Tasi), allo scopo di razionalizzare e semplificare il sistema. Nella disciplina del nuovo tributo, denominato "imposta locale patrimoniale", si è cercato di combinare diversi aspetti della normativa degli attuali prelievi immobiliari con alcune norme innovative, volte soprattutto a chiarire quelle fattispecie oggi più controverse e causa di contenzioso. Ciò facendo uso sia degli insegnamenti forniti nel tempo dalla giurisprudenza tributaria e, soprattutto, delle necessità che anni di applicazione pratica dei tributi immobiliari comunali hanno evidenziato.
Il progetto di legge di Anutel è stato inviato a tutti i principali vertici istituzionali del paese, nonchè al mondo della politica ed ai maggiori organi di stampa, oltre che ovviamente all'Associazione dei comuni. Ciò con l'obiettivo di fornire una contributo tecnico e non politico al riassetto complessivo della materia, il quale vuole rappresentare l'apporto derivante dagli addetti ai lavori e dagli esperti dell'Associazione, che oggi conta oltre 4.300 iscritti, tra comuni, province ed altri enti. Contributo che, si auspica, possa anche fornire degli spunti di riflessione al Governo, alle Camere ed ai Ministeri competenti, in vista dei più volte annunciati prossimi interventi normativi nel campo della fiscalità comunale.


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