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Sbloccato il Fondo di solidarietà, ossigeno per le casse grazie al pressing dei Comuni

di Matteo Valerio (*)

Il ministero dell'Interno ha comunicato con una nota che ieri è stato finalmente erogato il Fondo di solidarietà comunale 2015, nella misura del 94,3% della spettanza annuale. Il pagamento – precisa la nota- sarà consultabile nei prossimi giorni sul sito web della direzione centrale della Finanza locale del Viminale.

Le sollecitazioni dell'Anci
L'erogazione arriva a seguito del forte impegno dell'Anci, che a questo proposito aveva già più volte sollecitato il Governo alla rapida erogazione di queste spettanze a favore dei Comuni (anche alla luce delle pressanti esigenze di liquidità che ormai riguardano la maggioranza degli enti), trovando la collaborazione delle amministrazioni coinvolte nell'iter del provvedimento, che oggi finalmente arriva al termine. Un'altra richiesta dell'Associazione recepita dal Dl n. 78 prevede inoltre che dal prossimo anno l'erogazione sarà avviata già a partire dal primo trimestre dell'anno.
Il mese scorso Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, ha ricordato che «da parecchie settimane l'Anci ha sollecitato i Ministeri competenti a procedere con tempestività all'adozione del Dpcm di riparto del Fondo di solidarietà dei Comuni», rimarcando le esigenze di liquidità delle amministrazioni. Ma già a luglio era stato il presidente dell'Associazione, Piero Fassino, a vergare una lettera indirizzata ai ministri Padoan, Alfano e al sottosegretario De Vincenti, chiedendo di accelerare le procedure per l'emanazione del Dpcm necessario per lo sblocco delle spettanze del Fondo.
I ritardi, intanto, si erano già accumulati a causa dello slittamento dei tempi di approvazione del cosiddetto Dl Enti locali. Nel decreto legge era contenuta una norma concordata tra Anci e Governo, che prevedeva l'erogazione di un acconto del Fondo già entro il primo semestre del 2015. Possibilità vanificata appunto dal protrarsi dei tempi di emanazione del decreto. Resta invece la previsione, a partire dal 2016, che il primo acconto del Fondo venga erogato entro il 31 marzo.

Lo sblocco del fondo
La questione è dirimente a causa delle difficoltà delle casse comunali, che ricevono significative iniezioni di liquidità solo in occasione delle scadenze per il pagamento dei tributi immobiliari, e che invece con l'erogazione del riparto del Fondo entro i primi tre mesi dell'anno riuscirebbero a ottenere un flusso più ordinato. «La regolazione delle erogazioni del Fondo permetterà ora – afferma Fassino - di assicurare scadenze di pagamento coerenti con le esigenze di liquidità degli enti anche per la seconda parte di ciascun anno, nell'intervallo temporale che va da giugno a dicembre, senza dover ricorrere a strumenti legislativi».

(*) Redazione Anci


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