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Fassino: «Legge di stabilità segni la fine della stagione dei tagli»

di Emiliano Falconio (*)

«All'incontro che abbiamo chiesto al governo porteremo una piattaforma in 12 punti che parte da un assunto: la Legge di stabilità 2016 rappresenti il superamento definitivo della lunga stagione, durata sette anni, di continui tagli alle risorse dei Comuni». Così il presidente dell'Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, al termine dell'Ufficio di presidenza Anci di ieri a Roma, convocato per fare il punto della situazione in vista della Legge di stabilità prossima a essere discussa dal Parlamento.

Il nodo della Tasi
«Innanzitutto – ha detto Fassino parlando alla stampa al termine della riunione – chiediamo che al superamento della Tasi, che siamo i primi a volere per ridurre il prelievo fiscale sulle famiglie, corrisponda una copertura compensativa di risorse al 100% su cui siamo fiduciosi, dato che il presidente del Consiglio ha più volte ribadito che l'eliminazione di questa tassa non penalizzerà i Comuni».
Ma quanto vale l'abolizione della Tasi? «Le cifre esatte ce le dovrà fornire il Mef – ha risposto Fassino – ed è il Governo che dovrà dirci dove troverà le risorse compensative. Dai nostri conti siamo intorno a cinque miliardi di euro tra i 3,6mld di Tasi prima casa, 500 milioni di fondo perequativo, 300 milioni di Imu agricola e 6/700 milioni sui cosiddetti "imbullonati". Siamo disposti a discuterne ma sia chiaro: se si tocca un pilastro della finanza locale come questo occorre ridefinire e fare chiarezza su tutti gli altri tributi per riordinare tutto il sistema della finanza locale».

Il Patto di stabilità
Alla Tasi si aggiunge poi un'altra priorità per i sindaci: superare il Patto di stabilità. Su questo Fassino ha ricordato come sia «cospicua la mole di avanzi di bilanci in gran parte dei Comuni, congelati e non spendibili per via dei vincoli del Patto. E' evidente – ha rimarcato il presidente Anci – che lo sblocco delle risorse rappresenterebbe un forte rilancio degli investimenti su scala locale e contribuirebbe a sostenere crescita che il governo vuole perseguire».

L'emergenza migranti
Oltre alle questioni di finanza locale, i sindaci hanno anche fatto il punto sull'emergenza migranti, rimarcando come il piano accoglienza necessita di aggiustamenti. «Gli hub regionali sono pochi – ha ribadito a loro nome Fassino – e spesso dalla raccolta in mare i migranti vengono smistati in modo confuso verso i Comuni. A questo si aggiunge che oltre allo Sprar i migranti vengono smistati dalle Prefetture e questi due canali spesso non sono comunicanti. Noi abbiamo le nostre proposte per rendere il tutto più sicuro e gestibile ma l'accoglienza sia prevista per il numero più alto dei Comuni e principalmente attraverso lo Sprar».

Il problema dei piccoli Comuni
Fassino ha anche toccato un altro tema caldo da risolvere con urgenza, quello dei piccoli Comuni, ricordando ai giornalisti come il quadro sia «complesso e oneroso. Serve una revisione del quadro normativo di riferimento a partire dalle regole delle gestioni associate, delle convenzioni e delle fusioni. All'ultima assemblea di Cagliari – ha continuato Fassino – abbiamo formulato le nostre proposte che partono dalla volontarietà delle gestioni associate, dalla gestione per ambiti ottimali e non per ampiezza demografica e da norme che rendano conveniente e incentivante associare i servizi. Anche su questo aspettiamo risposte - ha concluso - per arrivare in tempi brevi ad una nuova e avanzata geografia istituzionale».
Il presidente dell'Anci ha dato, quindi, appuntamento alla prossima assemblea Anci che quest'anno si terrà a Torino dal 28 al 30 ottobre e che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Sarà quella la sede – ha concluso Fassino – in cui faremo un primo punto della situazione per capire come e su quali basi si muoverà il confronto futuro con il Governo».

(*) Anci


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