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A 20 Comuni in dissesto 25 milioni per incrementare la massa attiva

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Entro il 20 agosto nelle casse di 20 Comuni in dissesto finanziario sono confluiti 25 milioni per incrementare la massa attiva per il 2014. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre scorso, il Dm Interno 4 agosto 2014 che ha ripartito tra gli enti locali richiedenti un contributo determinato, nei limiti della massa passiva accertata, in base alla quota pro capite definita tenendo conto della popolazione residente risultante al penultimo anno precedente la dichiarazione di dissesto. Il Dm Interno, di attuazione dell'articolo 3-bis del Dl 174/2012, specifica a questo riguardo che i Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti vengono considerati di 5mila. Ecco dunque che, come risulta dall'allegato A al Dm Interno 4 agosto, i 9 Comuni più "grandi" (Alessandria, Apice, Caserta, Castel Volturno, Cirò Marina, Comiso, Fuscaldo, Succivo e Terracina) si sono visti attribuire una gran fetta di finanziamenti.

Il recupero dei fondi
Come dicevamo il Dm Interno 4 agosto 2014 ha attuato l'articolo 3-bis del Dl 174/2012 che ha disposto per il triennio 2012-2014 la possibilità di incrementare la massa attiva della gestione liquidatoria degli enti locali in stato di dissesto attraverso il recupero di somme non impegnate. Queste somme sono quelle disponibili sul capitolo 1316 del Fondo ordinario per il finanziamento dei bilanci degli enti locali, accantonate per attivare procedure di allineamento alla media dei contributi e di mobilità del personale degli enti dissestati (articolo 25 Dl 66/1989) e non utilizzate nell'esercizio 2012 per realizzare interventi per un adeguamento dei contributi statali e per assegnare un contributo agli enti locali per i dipendenti in eccedenza posti in disponibilità (articoli 259 e 260 del testo unico).
Le somme dovrebbero essere già state erogate ai Comuni: il comma 2 dell'articolo 2 del Dm Interno ha stabilito infatti che entro 15 giorni successivi alla data del decreto (4 agosto) i fondi sarebbero confluiti sul conto di tesoreria intestato all'organo straordinario della liquidazione.
La pubblicazione del decreto sulla Gazzetta sembra arrivare in ritardo rispetto all'erogazione delle risorse ma in realtà si aspettava la registrazione della Corte dei conti avvenuta il 2 settembre scorso dopo la pausa feriale.


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