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Fatture elettroniche con sezione Iva ad hoc

di Claudia Merlo

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

L'istituzione di un sezionale Iva dedicato alle sole fatture elettroniche viene consigliato al fine di conservare, rispettando il principio di corretta e ordinata tenuta della contabilità, le sole fatture elettroniche con modalità digitale e mantenere nella modalità tradizionale cartacea le altre fatture. L'articolo 39 del Dpr 633/1972 prevede che le fatture elettroniche siano conservate in modalità elettronica e che le fatture create in formato elettronico e quelle cartacee possano essere conservate sia in formato cartaceo che elettronicamente.

Le istruzioni
La circolare dell'agenzia delle Entrate 36/E/2012 prevedeva che il processo di memorizzazione dovesse avvenire assicurando l'ordine cronologico dei documenti, cioè il contribuente, nell'eseguire la trasposizione dei documenti, informatici e analogici, doveva rispettare l'ordine cronologico e procedere secondo regole uniformi, in modo da evitare che vi fossero intervalli temporali nella memorizzazione dei documenti o nell'aggiornamento delle registrazioni. Tuttavia, ove il contribuente intendesse adottare la conservazione elettronica delle sole fatture elettroniche, veniva consentita la conservazione con le modalità tradizionali delle fatture in formato analogico a condizione che le stesse fossero annotate in un apposito registro sezionale. Il Dm 23 gennaio 2004, a cui si riferiva la circolare, è stato abrogato dal Dm 17 giugno 2014il quale prevede che i documenti informatici siano conservati in modo tale che siano rispettate le norme del Codice civile, le disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale e delle relative regole tecniche e le altre norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità.

Le opzioni
La Pubblica amministrazione che nel 2015 si trova necessariamente a dover conservare fatture elettroniche e fatture cartacee ha quindi due possibilità: la prima è quella di annotare le fatture elettroniche su un sezionale Iva separato da quello in cui vengono annotate le fatture cartacee e conservare in modalità elettronica le sole fatture elettroniche; la seconda è quella di dematerializzare le fatture cartacee secondo quanto previsto dall'articolo 4 del Dm 17 giugno 2014 che disciplina, ai fini tributari, il procedimento di generazione delle copie informatiche e delle copie per immagine su supporto informatico di documenti e scritture analogici, e di conservare conseguentemente tutte le fatture in formato elettronico. Il termine entro cui va attuato il processo di conservazione è tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione iva a cui si riferiscono i documenti (2016 per le fatture 2015) ma la scelta va fatta sin dal momento della registrazione delle fatture che, se non viene effettuato su sezionali separati, di fatto obbliga a portare in conservazione sostitutiva anche le fatture cartacee.


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