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Lavori pubblici, personale e patrimonio nel nel Dup entro il 31 ottobre

di Ivana Rasi (*) - Rubrica a cura di Anutel

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Entro il 31 ottobre le giunte comunali saranno tenute a presentare al consiglio dell'ente il documento unico di programmazione (Dup) per il triennio 2016-2018. Con l'approvazione di tale documento trova applicazione concreta il principio applicato della programmazione, l'allegato 4.1 del Dlgs 118/2011, attuando quanto previsto dal nuovo articolo 151 del Dlgs 267/2000 che al primo comma prevede che gli enti locali ispirino la propria gestione al principio della programmazione.

Lavori pubblico, personale e patrimonio
Nella veste di unico documento di programmazione che permea delle sue scelte l'intero bilancio di previsione, dando significatività alle cifre ivi esposte, di tal guisa che un bilancio di previsione non può essere compreso senza aver avuto ricevuto le informazioni su quali siano le scelte strategiche e operative e, conseguentemente, le attività da compiere per ogni settore di intervento della pubblica amministrazione, il Dup deve necessariamente contenere anche gli atti di programmazione e pianificazione in tema di lavori pubblici, fabbisogno del personale e patrimonio che sono propedeutici al bilancio di previsione e che nel previgente sistema contabile costituivano oggetto di separata approvazione da parte della giunta o del consiglio dell'ente, secondo il sistema delineato dagli articoli 42 e 48 del Testo unico degli enti locali.
Essendo espressamente previsto nel nuovo ordinamento contabile che sia la Giunta a presentare al Consiglio il Dup, ne consegue che il piano triennale delle opere pubbliche che, si precisa, non ha subito modifiche relativamente alle modalità di redazione e agli schemi da predisporre, se non un aggiornamento operato con Dm 24 ottobre 2014, non costituirà oggetto di apposita deliberazione per la sua approvazione ma, a tal fine, sarà sufficiente il suo inserimento nella seconda parte della sezione operativa del Dup. In modo analogo verrà affrontata la programmazione triennale del fabbisogno del personale, atto anch'esso propedeutico al bilancio di previsione: il piano assunzionale del triennio preso in considerazione dall'arco della programmazione finanziaria del bilancio di previsione, 2016-2018, lo stesso a cui ovviamente si riferisce il Dup, non sarà approvato con un autonomo e distinto atto deliberativo della Giunta, ma verrà inserito nel documento unico di programmazione ai fini della sua approvazione. In tal modo il Dup, documento esclusivo che estrinseca il processo programmatorio dell'ente locale, raccoglie in sé almeno tre distinti atti di pianificazione che nell'ordinamento contabile precedente erano oggetto di separata approvazione: oltre ai già citati piano triennale delle opere pubbliche e piano triennale del fabbisogno del personale, non occorre, infatti, tralasciare il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari, che per espressa disposizione del principio applicato concernente la programmazione, è anch'esso parte integrante del Dup.

Atti propedeutici al bilancio previsionale
Da ciò discende che qualsiasi atto di programmazione la cui adozione è preliminare e propedeutica al bilancio di previsione deve essere inserito nel Dup ai fini della sua approvazione: in tal senso il Dup accoglierà anche tutti quegli ulteriori strumenti di programmazione relativi all'attività istituzionale dell'ente di cui il legislatore prevederà la redazione e approvazione, con esplicito riferimento, ad esempio, alla possibilità di redigere piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa di cui all'articolo 16, comma 4, del Dl 98/2011 convertito dalla legge 111/2011.

(*) Consigliere generale e componente dell'osservatorio tecnico dell'Anutel


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