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Dal Patto verticale all'invio dei rendiconti, tutte le scadenze dell'estate

di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Le ferie dei responsabili dei servizi finanziari devono fare i conti con le scadenze che tormentano anche nel mese di agosto. Dopo il rush di fine luglio segnato dall'obbligo di verifica degli equilibri e dalla conferma del termine di approvazione del bilancio di previsione (prorogato al 30 settembre 2015 con il decreto del ministero dell'interno del 30 luglio solo per le Città metropolitane, le Province e gli enti locali della Regione Sicilia), al centro degli adempimenti ci sono il patto di stabilità interno e la relazione di inizio mandato.

La relazione di inizio mandato
Gli enti che hanno votato il rinnovo dei propri organi amministrativi devono infatti redigere una relazione di inizio mandato, illustrativa della situazione finanziaria e patrimoniale e della misura dell'indebitamento.
Sulla base delle risultanze di tale relazione, il sindaco o il presidente della Provincia in carica, ove ne sussistano i presupposti, possono ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziario vigenti, al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell'unità economica e giuridica della Repubblica e il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa.
Secondo le disposizioni dell'articolo 4-bis del Dlgs 149/2011 la relazione deve essere predisposta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale e sottoscritta dal sindaco o dal presidente della provincia entro il novantesimo giorno dall'inizio del mandato (quindi entro il 29 agosto o il 13 settembre in caso di ballottaggio). La relazione non deve essere firmata dai revisori, né inviata alla Corte dei conti.

Il patto di stabilità interno
Il calendario di questo mese è però contrassegnato da altri appuntamenti. Il 10 agosto scade il termine per l'invio del prospetto del monitoraggio del patto di stabilità relativo al primo semestre 2015 (trenta giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta del decreto che, cadendo in un giorno festivo, slitta al primo giorno successivo). Entro il 19 agosto deve poi essere inviata la richiesta di spazi finanziari per spese sostenute per l'esercizio della funzione di ente capofila (per la quale ci sono 30 milioni stanziati dal dl 78/2015). Tale richiesta, tesa a sterilizzare gli effetti negativi conseguenti al sostenimento di oneri da parte degli enti capofila nel periodo assunto a riferimento per la determinazione degli obiettivi programmatici del patto, può essere effettuata esclusivamente nel caso in cui non vi sia stata la riduzione dell'obiettivo in attuazione del comma 6-bis dell'articolo 31 della legge 183/2011.
Entro il successivo 24 agosto occorre inviare gli obiettivi del patto di stabilità interno del periodo 2015-2018. I prospetti per la determinazione degli obiettivi programmatici dei comuni, disponibili sul sistema web appositamente previsto per il patto di stabilità interno nel sitohttp://pattostabilitainterno.tesoro.it, devono essere aggiornati al fine di dare attuazione alle disposizioni dell'articolo 1, primo comma, del Dl 78/2015, ai sensi del quale l'obiettivo lordo, approvato per ciascun ente con l'intesa sancita nella Conferenza Stato-città del 19 febbraio 2015, deve essere ridotto di un importo pari all'accantonamento stanziato nel bilancio di previsione a titolo di fondo crediti dubbia esigibilità.
Sempre in materia di patto di stabilità, occorre rammentare che entro il 15 settembre gli enti locali sono tenuti a comunicare alla regione, all'Anci o all'Upi gli spazi finanziari ancora necessari per effettuare i pagamenti in conto capitale ovvero gli ulteriori spazi finanziari che sono disposti a cedere. Le regioni, sulla base delle informazioni ricevute ed in accordo con gli enti locali interessati, possono procedere alla rimodulazione del proprio obiettivo in termini di competenza mista esclusivamente per consentire pagamenti in conto capitale, rideterminando contestualmente e in misura corrispondente i saldi obiettivo dei restanti enti locali. Entro il 30 settembre le regioni definiscono e comunicano i nuovi obiettivi di saldo assegnati, anche riguardo al patto regionale verticale incentivato.

Rendiconto 2014 alla Corte dei conti
In agenda anche il nuovo termine per l'obbligo di invio telematico del rendiconto 2014 alla Corte dei conti. Con la deliberazione n. 23 del 2015, la sezione Autonomie, nel prendere atto delle problematiche applicative ed informatiche del sistema Sirtel e del correlato Get, ha infatti posticipato al 31 agosto i termini già scaduti, al 30 giugno per le Province e i Comuni con più di 20mila abitanti e al 15 luglio per i restanti Comuni (deliberazione n. 14/2015).

Altre scadenze
Ovviamente devono essere sempre presidiate le scadenze ordinarie per la gestione delle fatture elettroniche (termini di 15 giorni dalla data di ricezione della notifica di esito), per il registro unico delle fatture, per il monitoraggio dei debiti e gestione delle piattaforma certificazione crediti, per il rispetto dei tempi per il pagamento delle fatture, per il versamento dell'iva split payment, eccetera. Con riguardo a quest'ultimo punto si ricorda che il versamento dell'Iva di agosto può essere posticipato al giorno 20 anziché al 16, grazie al differimento dei termini per cui tutti gli adempimenti fiscali e il versamento delle somme che scadono dal 1 al 20 agosto possono essere effettuati senza alcuna maggiorazione entro il 20 dello stesso mese.
L'autunno sarà poi concentrato sul Dup, il nuovo documento di programmazione per l'esercizio 2016 e successivi, mentre gli enti che hanno partecipato alla sperimentazione dovranno approvare già entro il 30 settembre il bilancio consolidato.


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