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Fuori dal Patto le spese per le calamità naturali - Il modello da inviare alla Protezione civile

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Al vaglio della Protezione civile le spese per fronteggiare le calamità naturali escluse dal Patto di stabilità: è pronto il modello ad hoc che Comuni e Province dovranno inviare al dipartimento entro il mese di gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento. La Ragioneria dello Stato ricorda in una nota che il prospetto dovrà indicare oltre alle spese, ripartite nella parte corrente e nella parte capitale, anche le risorse provenienti dallo Stato per permettere alla Protezione civile di verificare la loro corrispondenza.

La disciplina
La legge di stabilità 2012 al comma 7 dell'articolo 31 ha stabilito che nel saldo finanziario in termini di competenza mista, rilevante per la verifica del rispetto del patto di stabilità interno, non devono essere considerati i fondi statali e le relative spese di parte corrente e in conto capitale sostenute dagli enti locali per attuare le ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza. Ma ha poi aggiunto (comma 8) che Comuni e province sono tenuti a presentare al Dipartimento della protezione civile, entro il mese di gennaio dell'anno successivo, l'elenco delle spese escluse dal patto di stabilità interno, ripartite nella parte corrente e nella parte in conto capitale.

Le responsabilità
È obbligatorio per l'ente locale inviare le informazioni: l'omessa o ritardata comunicazione del prospetto oltre a rappresentare una violazione a una disposizione di legge, blocca l'iter che consente alla stessa amministrazione beneficiaria di effettuare le esclusioni.

Il Prospetto
Nella parte alta del modello devono essere riportate le indicazioni su:
• la dichiarazione di stato di emergenza ovvero l'atto normativo di riferimento (decreto o delibera del Consiglio dei ministri);
• l'ordinanza della presidenza del Consiglio o quella del dipartimento di Protezione civile ovvero l'atto di riferimento dell'emergenza;
• l'importo oggetto dell'esclusione;
• la provenienza dei fondi da Stato/Regione o Commissario delegato incaricato.
Per quanto riguarda le entrate, distinte in correnti e conto capitale, devono essere riempite le caselle dell'importo accertato e della data di accertamento, mentre per le spese, sempre suddivise in correnti e conto capitale, è necessario indicare l'importo impegnato e la data dell'impegno. La differenza tra entrate e spese costituirà il saldo finale da riportare in fondo al prospetto.

Comunque per qualsiasi chiarimento, anche sulle modalità di trasmissione del modello, si può scrivere alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione Civile all'indirizzo: quesiti.pattostab@protezionecivile.it


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