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Acconto sul Fondo di solidarietà comunale 2015, la richiesta all'Esecutivo

di Emiliano Falconio

I Comuni restano in attesa di un altro provvedimento importante per i propri bilanci: l'erogazione dell'acconto sul Fondo di solidarietà comunale 2015 che rappresenta per i Municipi una delle leve principali per avere flussi di liquidità più ordinati e certi.

L'Anci ha scritto ai ministri Padoan e Alfano e al sottosegretario De Vincenti per sollecitare l'adozione del Dpcm ed accelerare i tempi troppo lunghi che rischiano di determinare crisi di liquidità in troppi Comuni.

Risorse – rileva l'Associazione dei Comuni – scandite ogni anno dai pagamenti dei tributi immobiliari di giugno e dicembre, sottolineando che il decreto enti locali passato al Senato prevede una soluzione a regime secondo cui, dal 2016, l'erogazione dell' acconto iniziale arriverà ai Comuni entro il 31 marzo.

In attesa quindi che tutta la partita vada a regime dal prossimo anno, nell'immediato Anci chiede che venga accelerata l'erogazione del Fondo per l'anno in corso anche, se non soprattutto, per assicurare scadenze di pagamento coerenti con le esigenze di liquidità

Da qui l'auspicio dei sindaci di veder varato al più presto il Dpcm che se fosse ulteriormente rimandato (il provvedimento deve passare alla firma del ministro dell'Economia e in visione a presidente del Consiglio e Corte dei conti), rischierebbe di dilatare ulteriormente i tempi con conseguenti difficoltà sui Comuni, alle prese in questi giorni con la chiusura dei bilanci previsionali 2015.


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