Fisco e contabilità

Accertamenti tributari, obbligo preventivo del contradditorio

di a cura della Redazione di Pubblica Amministrazione 24

Tributi – Contenzioso tributario – Disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972 – Procedimento – In genere - Iscrizione di ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Regime anteriore al d.l. n. 70 del 2011 - Onere di preventiva attivazione del contraddittorio con il contribuente - Necessità - Fondamento - Omissione - Nullità dell'iscrizione ipotecaria - Sussistenza - Inefficacia - Esclusione - Ordine di cancellazione da parte del giudice - Necessità

In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l'ipoteca su beni immobili ai sensi dell'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (nella formulazione vigente "ratione temporis"), deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine - che può essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative (da ultimo, quello previsto dall'art. 77, comma 2 bis, del medesimo d.P.R., come introdotto dal d.l. 14 maggio 2011, n. 70, conv. con modif. dalla legge 12 luglio 2011, n. 106), in trenta giorni - per presentare osservazioni od effettuare il pagamento, dovendosi ritenere che l'omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullità dell'iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento, garantito anche dagli artt. 41, 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali della Unione europea, fermo restando che, attesa la natura reale dell'ipoteca l'iscrizione mantiene la sua efficacia fino alla sua declaratoria giudiziale d'illegittimità.

Riscossione delle imposte – In genere - Ipoteca di cui all'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Iscrizione - Previa notificazione al debitore moroso dell'intimazione di pagamento ex art. 50, secondo comma, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Necessità - Esclusione - Ragioni

L'iscrizione ipotecaria prevista dall'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 non costituisce atto dell'espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria, sicché può essere effettuata anche senza la necessità di procedere alla notifica dell'intimazione di cui all'art. 50, secondo comma, del d.P.R. n. 602 cit., la quale è prescritta per l'ipotesi in cui l'espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento.

Corte di Cassazione, Civile, Sezione U, Sentenza del 18-09-2014, n. 19667

Impugnazioni civili – Cassazione (Ricorso per) – Interesse al ricorso - Omessa censura dei motivi assorbiti - Inammissibilità del ricorso per cassazione per difetto d'interesse - Esclusione - Fondamento.

In tema di ricorso per cassazione, nell'ipotesi di omessa pronuncia dovuta al giudizio di assorbimento, la parte soccombente può impugnare la decisione in relazione alla sola questione su cui essa si basa, in quanto, in sede di legittimità, è superfluo enunciare tutte le diverse ed ulteriori questioni assorbite, che non possono formare oggetto di delibazione e su cui non può formarsi alcun giudicato interno, poiché non esaminate nel precedente grado di merito.

Corte di Cassazione, Civile, Sezione 6, Ordinanza del 08-07-2014, n. 15583

 

Tributi – Accertamento tributario – Avviso di accertamento – In genere - Garanzie previste dall'art. 12 della legge n. 212 del 2000 - Spettanza - Al contribuente sottoposto a verifica - Estensione al terzo nei cui confronti emergano elementi nel corso della verifica - Esclusione - Fondamento

In tema di accertamento tributario, le garanzie previste dall'art. 12 della legge 27 luglio 2000, n. 212, si riferiscono espressamente agli accessi, ispezioni e verifiche fiscali eseguiti "nei locali destinati all'esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali", e, quindi, sono assicurate esclusivamente al soggetto sottoposto ad accesso, ispezione o verifica, ma non si estendono al terzo a carico del quale emergano dati, informazioni o elementi utili per l'emissione di un avviso di accertamento.

Tributi – Accertamento – Rettifica - Validità

Nei casi in cui l'attività ispettiva non venga svolta direttamente presso la sede del contribuente, ma sia effettuata presso l'ufficio finanziario, non si applicano i diritti e le garanzie previsti dalla L. 212/2000 (cosiddetto "Statuto del contribuente") a tutela del soggetto sottoposto a verifica fiscale.

Corte di Cassazione, Civile, Sezione TRI, Sentenza del 26-09-2012, n. 16354

 


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