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Bilanci preventivi al test della competenza potenziata

di Daniela Ghiandoni e Elena Masini

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Nella volata finale verso l'approvazione dei preventivi 2015 gli enti devono fare i conti con l'applicazione del principio della competenza finanziaria potenziata, in base alla quale entrate e spese sono imputate negli esercizi in cui vengono a scadenza le relative obbligazioni.

Le novità delle scritture
Sebbene per la maggior parte degli enti – sperimentatori esclusi – il bilancio armonizzato assuma quest'anno una mera funzione conoscitiva, conservando piena funzione autorizzatoria il tradizionale bilancio predisposto secondo gli schemi ex Dpr 194/1996, l'iscrizione delle poste di entrata e di uscita secondo la competenza potenziata deve essere sempre garantita, attraverso la predisposizione dei cronoprogrammi e il fondo pluriennale vincolato.
In disparte gli effetti del riaccertamento straordinario dei residui (che il bilancio di previsione deve recepire facendo proprie le variazioni disposte in esercizio provvisorio per garantire reimputazioni di impegni e accertamenti) appare evidente come l'impatto della competenza potenziata sulle "nuove" previsioni sia diversa per la parte corrente rispetto a quella degli investimenti.

Parte corrente
Nella parte corrente del bilancio il fondo pluriennale vincolato deve essere obbligatoriamente previsto per tutte le spese finanziate con entrate vincolate maturate nel corso del 2015, che finanziano spese esigibili in esercizi successivi, rappresentando così lo sfasamento temporale tra le due registrazioni di entrata e di spesa.
Una casistica particolare – di universale applicazione - riguarda il salario accessorio e premiante del personale (indennità di risultato di dirigenti e posizioni organizzative, produttività) relativo all'anno 2015 e liquidabile nel 2016 a seguito della valutazione dei risultati conseguiti che non può perfezionarsi entro il termine dell'esercizio. Tale quota di spesa - vincolata sotto il profilo soggettivo - deve essere rappresentata con il Fpv, essendo liquidabile nell'esercizio successivo, ma finanziata con entrate esigibili nel corso del medesimo anno.
L'esempio. Ipotizzando che il fondo produttività complessivamente valga 150.000 euro e la parte premiante ammonti a 50.000 euro, gli enti dovranno iscrivere nel 2015 i corrispondenti capitoli del fondo pluriennale vincolato (per il finanziamento della spesa) e nel 2016 prevedere i medesimi importi sugli ordinari capitoli di bilancio, finanziati dal Fpv di entrata.
ANNO 2015
Stanziamento di spesa Fondo produttività = 150.000 euro
di cui Fpv – Salario accessorio personale = 50.000 euro
ANNO 2016
Fpv di entrata corrente = 50.000 euro
Salario accessorio del personale 2015= 50.000 euro (tale somma si aggiungerà allo stanziamento del Fondo produttività 2016)

Parte investimenti
Diversa e più complessa è la partita legata agli investimenti, dato che tutte le spese attivate nel 2015 ed esigibili in esercizi successivi dovranno trovare immediata copertura finanziaria con entrate individuate sin dall'attivazione del primo impegno. La parte di spesa esigibile negli esercizi successivi dovrà essere rappresentata attraverso il fondo pluriennale vincolato. Unica eccezione alla costituzione di quest'ultimo riguarda le entrate la cui esigibilità si realizza contestualmente alla spesa, come ad esempio, il caso di lavori finanziati con contributi di altri enti pubblici, che maturano in relazione ai vari stati di avanzamento approvati dall'ente beneficiario. Su questo versante gli enti si troveranno a dover gestire documenti che non risultano tra loro ancora "armonizzati".
Il programma triennale delle opere pubbliche e il relativo elenco annuale redatti ai sensi dell'articolo 128 del Dlgs 163/2006, secondo lo schema approvato con Dm 24 ottobre 2014, seguono ancora le logiche tradizionali.
Di contro le previsioni di bilancio devono essere formulate secondo i principi della competenza potenziata, la quale, come già detto, richiede che la spesa sia imputata nell'esercizio in cui vengono a maturazione gli stati di avanzamento dei lavori. Tramontata definitivamente la specularità del bilancio con il piano delle OO.PP., oggi il principio della coerenza interna del sistema di bilancio deve essere garantito attraverso la formulazione di appositi cronoprogrammi di entrata e di spesa, che fungono da "raccordo" tra i due documenti. Tali cronoprogrammi, redatti dai competenti uffici tecnici, dovranno assicurare la lettura delle informazioni sotto tre diversi livelli:
•tecnico: è quello che presiede all'elaborazione del programma triennale delle opere pubbliche e che impone che l'opera sia inserita nelle singole annualità di riferimento in cui si prevede il finanziamento (che deve essere effettivo al momento dell'approvazione del progetto esecutivo) e l'avvio. Sarà questo, quindi, il punto di partenza del cronoprogramma, che riprenderà le opere come risultano inserite in ciascuna annualità del piano;
•competenza finanziaria potenziata: la spesa che nel piano è prevista tutta in un'unica annualità, deve essere proiettata nella sua dimensione temporale in base alla maturazione degli stati di avanzamento dei lavori che la rendono esigibile e che guidano l'imputazione a bilancio. La cronoprogrammazione dovrà tenere in considerazione i tempi connessi all'acquisizione delle entrate, alla predisposizione dei progetti e degli elaborati grafici, all'espletamento della gara e alla conseguente tempistica per la realizzazione dell'opera. Sulla base dei cronoprogrammi la spesa verrà inserita nelle annualità del bilancio, unitamente ai relativi fondi. Ricordiamo che per i casi – eccezionali - in cui non è possibile predisporre il cronoprogramma, occorre dare adeguata motivazione sulle cause nella nota integrativa al bilancio (punto 5.4 principio all. n. 4/2 al Dlgs 118/2011);
•flussi di cassa: diverso ancora è l'aspetto degli incassi/pagamenti. L'esigibilità della competenza potenziata infatti non equivale a uscita di cassa, tanto che è possibile che il Sal maturi al 31 dicembre dell'esercizio e venga pagato a residuo. Il piano dei pagamenti – sinora preso in considerazione dagli enti per il rispetto dei vincoli di patto – oggi diventa parte integrante del bilancio attraverso la formulazione delle previsioni di cassa del primo esercizio dello schema armonizzato, previsioni che ovviamente dovranno coincidere con quelle inserite nel prospetto di verifica della coerenza del bilancio con gli obiettivi di patto.

Il cronoprogramma


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