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Dup, assestamento e verifica del programma: le nuove scadenze contabili per i Comuni

di Matteo Valerio

Per quest'anno la verifica sullo stato di attuazione del programma delle amministrazioni comunali, prevista dal Testo unico degli enti locali, può essere effettuata entro il prossimo 31 ottobre. Dal 2016, con la riforma della contabilità a regime, il termine sarà invece il 31 luglio, quando la verifica sarà presentata al Consiglio come unico atto deliberativo e insieme al documento unico di programmazione (Dup).

Il chiarimento Arconet
Lo ha chiarito, rispondendo a un quesito formulato dal Comune di Arezzo, la Commissione Arconet della Ragioneria generale dello Stato, che si occupa anche di fornire chiarimenti sull'applicazione delle nuove norme sull'armonizzazione dei bilanci. È stata la stessa Commissione a specificare che la verifica dell'attuazione del programma è un passo propedeutico al varo del documento unico di programmazione, ovvero la manovra triennale dei Comuni prevista dalle nuove regole contabili.
Seppure il decreto 126/2014 abbia eliminato l'obbligo di provvedere alla verifica dell'attuazione del programma entro una data definita, quindi, la commissione Arconet ha voluto sottolineare che la verifica deve essere portata a termine prima dell'approvazione del Dup e presentata contestualmente a esso, entro il 31 luglio di ogni anno.

Il 2015
Discorso diverso, invece, per l'anno in corso, in cui sono attuati per la prima volta i nuovi principi contabili, con la conseguente necessità di un primo rodaggio. Al momento, infatti, le norme prevedono che la verifica sul programma venga presentata insieme all'assestamento di bilancio e non al Dup. Mentre la Commissione valuterà le modifiche da apportare ai nuovi principi contabili per aggiustare il tiro, e in attesa di queste, per il 2015 dunque la scadenza è portata al 31 ottobre.
Riguardo l'assestamento di bilancio previsto entro il 31 luglio, infine, e vista la proroga dei termini dei bilanci previsionali "si ritiene – si legge in una nota Ifel – che per gli enti che hanno provveduto all'approvazione del bilancio di previsione dopo il 1° luglio 2015 sia sufficiente dare atto del mantenimento degli equilibri di competenza e di cassa e della gestione dei residui direttamente nell'atto di approvazione del bilancio previsionale". Per gli enti che avevano approvato il bilancio di previsione prima dell'1 luglio, invece, resta al momento l'obbligo di approvare l'assestamento entro il 31 luglio, salvo diverse indicazioni che potrebbero arrivare dal ministero dell'Interno.


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