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Avanzo libero utilizzabile anche per i preventivi approvati a luglio

di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Anche i Comuni che approvano il bilancio di previsione 2015 nel corso del mese di luglio possono utilizzare l'avanzo libero per la "quadratura" della parte corrente adottando, contestualmente all'approvazione del bilancio, le procedure dell'articolo 193 del Tuel. La lettura favorevole agli enti arriva da un parere della Commissione Arconet in risposta al quesito di un Comune.

La questione
I dubbi si inseriscono nella complessa disciplina che, dal 1° gennaio scorso, dopo le modifiche apportate dal d.lgs. 126/2014, regola l'utilizzo della quota libera del risultato di amministrazione e ne prevede la facoltà di impiego, solo a seguito dell'approvazione del rendiconto, per specifiche finalità, nel rispetto dell'ordine di priorità indicato:
• copertura dei debiti fuori bilancio;
• provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio (articolo 193 del Tuel) ove non possa provvedersi con mezzi ordinari;
• finanziamento di spese di investimento;
• finanziamento delle spese correnti a carattere non permanente;
• estinzione anticipata dei prestiti.
L'utilizzo dell'avanzo ai fini della salvaguardia degli equilibri di bilancio è stato poi oggetto di ulteriori precisazioni e aggiunte da parte del Dm dell'Economia 20 maggio scorso(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 giugno), finalizzate a consentire l'applicazione della quota libera anche in sede di approvazione del bilancio di previsione. In questo caso deve però risultare in modo inequivocabile che non sia possibile approvare il bilancio in equilibrio e devono essere assunti, contestualmente al bilancio, i provvedimenti di salvaguardia degli equilibri. Inoltre, il bilancio deve essere approvato successivamente al rendiconto dell'esercizio precedente e dopo le scadenze previste dal regolamento e dalla legge per la verifica degli equilibri di bilancio. La questione che è stata posta riguarda la possibilità di utilizzo della quota libera dell'avanzo in sede previsionale, da parte degli enti che approvano il bilancio entro il 30 luglio. Ci si chiede, in altre parole, se sia rispettata la condizione che subordina l'utilizzo dell'avanzo alla decorrenza dei termini per la verifica degli equilibri fissati dalla legge al 31 luglio.

La soluzione
La commissione Arconet, partendo dalla considerazione che la verifica degli equilibri di bilancio è effettuata entro il 31 luglio di ogni anno (articolo 193 del Tuel), afferma che la condizione richiesta per l'utilizzo dell'avanzo libero in sede di bilancio di previsione (approvazione del bilancio dopo le scadenze previste dal regolamento e dalla legge per la verifica degli equilibri) si intende rispettata se il bilancio di previsione è approvato nel corso del mese di luglio. Ovviamente contestualmente alle procedure di approvazione del bilancio devono essere adottate quelle dell'articolo 193 del Tuel relative al controllo a salvaguardia degli equilibri per gli enti locali. Il decreto del 20 maggio ha chiarito anche che per mezzi ordinari si intendono tutte le possibili politiche di contenimento delle spese e di massimizzazione delle entrate proprie, senza necessariamente arrivare all'esaurimento delle politiche tributarie regionali e locali; quindi l'utilizzo dell'avanzo non richiede che l'ente abbia deliberato le aliquote dei tributi al massimo.


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