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Upb e Ragioneria chiedono l'anticipo del Ddl di Stabilità

di Davide Colombo e Marco Rogari

Nel cammino verso la piena attuazione della legge di contabilità occorrerebbe mettere mano al calendario. Si dovrebbe, in particolare, adottare una soluzione che preveda l'anticipo della presentazione al Parlamento del ddl di Stabilità (e l'anno venturo del ddl unico di bilancio) almeno al 5 ottobre, con una decina di giorni in anticipo rispetto all'attuale 15 ottobre, con la richiesta all'Istat di anticipare a sua volta il rilascio della seconda notifica sull'indebitamento netto alla Commissione Ue al 15/20 settembre, rispetto al 30 settembre attualmente previsto.

La proposta dell'Upb
È questa la proposta minima avanzata ieri dal presidente dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, Giuseppe Pisauro, audito ieri alla Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle prospettive di riforma degli strumenti e delle procedure che incarnano la sessione di bilancio in coerenza con la nuova governance europea.
Parlando del calendario e del contenuto dei documenti di bilancio, Pisauro ha sottolineato che «sicuramente l'assetto attuale non è soddisfacente ed è poco credibile sia all'interno sia all'esterno». Il presidente nel nostro Fiscal council, nato in attuazione della riforma dell'articolo 81 della Costituzione del 2012, ha ricordato che nel processo di formazione del bilancio pubblico c'è «una prima criticità legata al calendario, cioè la coincidenza della data prevista per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e la trasmissione al Parlamento del ddl di Stabilità (15 ottobre) con quella per l'invio alla Commissione Ue del Documento programmatico di bilancio (Dpb) da parte del governo». L'Upb è chiamato a validare il quadro macroeconomico e programmatico contenuto nel Dpb entro il 15 ottobre. «Affinché possa fornire correttamente il proprio contributo all'attività del Parlamento, il processo di validazione dovrebbe quindi essere completato assai prima del 15 ottobre, data di trasmissione del Dpb alla Commissione Ue» ha spiegato il presidente.

Le indicazioni dal Ragioniere generale dello Stato
Considerazioni analoghe sulla sincronia migliore del calendario sono arrivate anche dal Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, che è stato audito dopo Pisauro e dopo il rappresentante dell'Istat, Gian Paolo Oneto. «Anche noi preferiremmo un anticipo delle date - ha detto Franco -, ovvero anticipare al 10 o 15 settembre la Nota di aggiornamento del Def». Magari, ha poi aggiunto, con l'Istat che diffonde la sua notifica il primo di settembre, come avveniva in passato. In linea con l'UpB, Franco ha poi convenuto sull'anticipo della presentazione ddl di bilancio dal 15 al 5 ottobre «così si avrà più tempo per l'invio del Documento programmatico a Bruxelles». Sulla necessità di superare l'assetto attuale delle procedure di bilancio s'è espresso anche il presidente della Commissione V della Camera, Francesco Boccia, che è andato oltre gli aspetti di calendario: «La spesa dei ministeri, con le loro competenze, andrebbe riorganizzata con dei limiti di spesa massima decisi in sede di spending review» ha spiegato.


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