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Le nuove misure dei compensi Equitalia: ingiunzione ancora al palo

di Cristina Carpenedo (*) - Rubrica a cura di Anutel

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Presto saranno pubblicati i decreti attuativi della delega fiscale approvata con la legge n. 23/2014 il cui articolo 10 detta una serie di principi che mirano a riordinare tutta la riscossione coattiva, soprattutto con riferimento all'applicazione dell'ingiunzione di pagamento.
Tra i punti cardine, una questione di grande importanza è l'indicazione contenuta alla lettera c) che proclama l'allineamento degli oneri della riscossione all'articolo 17 del Dlgs 112/1999 o ad altro congruo parametro. Obiettivo del testo è definire un sistema ragionevole dei costi di riscossione gravanti sul debitore che rappresenta, allo stesso tempo, una partita economica di rilievo per il finanziamento dell'attività svolta a mezzo ingiunzione di pagamento, effettuata dagli attori della riscossione diversi da Equitalia.

La nuova misura
La bozza di decreto affronta il tema unicamente sul versante dell'articolo 17, con una riscrittura totale del testo che, alla fine, conferma le tre principali voci di costo, costituite dalla misura percentuale sul riscosso (aggio), dalle spese esecutive e dalle spese di notifica. L'onere percentuale scende dall'otto al sei, misura interamente gravante sul debitore se versa oltre i 60 giorni ma che si riduce al 3% se il pagamento avviene nei termini. In tal caso è l'ente impositore a versare il restante 3 per cento. Tirando le somme, la stampa di una cartella vale il 6% in caso di riscossione. In merito alle spese esecutive e alla notifica, si rinvia ad apposito decreto che aggiornerà gli oramai vetusti costi contenuti nella tabella ministeriale 21 novembre 2000. Anche la riscossione spontanea a mezzo ruolo sarà gravata del 2% a carico del debitore se versa dopo la scadenza.

Effetti sulla riscossione a mezzo ingiunzione
Inserendo la nuova disposizione nel contesto della legge delega, il richiamo va a tutti quei regolamenti o atti deliberativi sulla riscossione dei Comuni, bandi e capitolati di gara che, in attesa di vedere attuato questo importante passaggio normativo, si affidano al rinvio dell'articolo 17, senza limiti. Per gli addetti ai lavori, la riscossione non vale il 6% del riscosso, almeno non su tutto il territorio nazionale. Comprendiamo così che la norma è stata scritta con riferimento alla riscossione nazionale a mezzo ruolo ignorando le aspettative dei Comuni, delle società pubbliche e degli iscritti all'albo, che non potranno far altro che sganciare il parametro nazionale per scrivere un congruo criterio in piena autonomia, alimentando la giungla dei costi.
Ricordiamo che il Consiglio di Stato, prima della legge delega, con sentenza n. 3413/2012 negò l'applicabilità del sistema dei costi Equitalia all'ingiunzione. Non tanto perché non siano applicabili degli oneri di riscossione quanto perché la definizione del quantum deve essere proporzionato. Il principio che il debitore debba sostenere i costi generati con il suo inadempimento è immanente nel nostro ordinamento e necessita di un'attuazione concreta in grado di definire dei criteri guida che vadano oltre il richiamo all'articolo 17 scritto per Equitalia.

(*) Componente Osservatorio Tecnico Anutel


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