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Concorsi, assunzioni e diritti di rogito: la rassegna delle massime della Corte dei conti

di Marco Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Pubblichiamo alcune pronunce delle sezioni regionali di controllo e il principio corredato da una sintesi delle deliberazioni della sezione autonomie.

OGGETTO: PROCEDURE CONCORSUALI 2015 E UTILIZZO SPAZI ASSUNZIONALI
L'articolo 1, comma 424, della legge 190/2014 è ben esplicito nel delineare un vincolo di destinazione delle risorse assunzionali, che non possono, dunque, essere destinate all'assunzione di personale selezionato con procedure ordinarie di reclutamento espletate nel biennio di vigenza (2015/2016) della disposizione speciale senza che il fine perseguito dal legislatore sia stato conseguito. Tra l'altro, al fine di dare piena effettività alla disposizione in esame lo stesso legislatore ne tutela la reale applicazione, con la previsione di apposita sanzione contenuta nell'ultimo periodo, ove si stabilisce che «le assunzioni effettuate in violazione del presente comma sono nulle». Con ciò, aprendosi la strada ad eventuali ipotesi di responsabilità erariale che potrebbe ben sorgere in capo ai soggetti che hanno derogato a tale vincolo. Il legislatore, infatti, con la disposizione in questione ha creato, di fatto, un regime speciale limitato al biennio 2015-2016, finalizzato all'assunzione dei vincitori di procedure concorsuali vigenti o approvate alla data di entrata in vigore della disposizione (1° gennaio 2015) e al riassorbimento del personale delle Province dichiarato eccedentario. E', in altri termini, realizzato un "binario preferenziale" per quel personale provinciale che, posto in situazione di esubero istituzionale a seguito del riordino delle relative amministrazioni, rischierebbe, ove non riassorbito presso altri enti, di essere collocato in posizione disponibilità prima, avviandosi poi, fallita la procedura di salvaguardia dei livelli occupazionali di cui agli articoli 34 e 34 bis del Dlgs 165/2001, verso il licenziamento. La norma, quindi, preclude la possibilità di destinare quote assunzionali per il personale a tempo indeterminato alle ordinarie procedure di reclutamento previste dall'articolo 6 del Dlgs 165/2001, essendo orientate tutte le risorse disponibili, all'assunzione dei vincitori di concorso (nei limiti della vigenza della graduatoria o della sua approvazione entro il 31 dicembre 2014) ed al riassorbimento del personale eccedentario delle Province.
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DEL VENETO - PARERE 23 GIUGNO 2015 N. 305/2015

OGGETTO: QUESITI DIVERSI IN MATERIA DI ASSUNZIONI DI PERSONALE

Alla luce delle disposizioni della legge 190/2014 in ordine alla ricollocazione del personale provinciale, gli enti locali non possano attivare, nel biennio 2015-2016 di operatività di tale norma speciale, procedure di mobilità in entrata di dipendenti di amministrazioni pubbliche che non siano quelli collocati in eccedenza dalle province. Sulla base, invece, delle novità recentemente recate dal Dl. 78/2015 gli enti locali possono cumulare le capacità assunzionali non utilizzate nel triennio precedente per effettuare assunzioni di personale sempre nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e per quel che riguarda il biennio 2015/2016 dei vincoli posti dall'articolo 1, comma 424 della legge 190/2014 (riassorbimento del personale provinciale). Ciò detto, tenendo conto della previsione di cui all'articolo 1, comma 424, della legge 190/2014 («esclusivamente per le finalità di ricollocazione del personale in mobilità le regioni e gli enti locali destinano, altresì, la restante percentuale della spesa relativa al personale di ruolo cessato negli anni 2014 e 2015, salva la completa ricollocazione del personale soprannumerario»), gli enti locali che non abbiano vincitori di concorso di graduatorie approvate prima del 1° gennaio 2015 possono destinare all'assunzione di personale provinciale eccedentario il totale della capacità assunzionale da essi posseduta al 1° gennaio 2015, ovvero il 100% delle cessazioni relative all'anno 2015. Tra l'altro, gli enti possono destinare alla ricollocazione di detto personale non solo il 100% del turn-over relativo alle cessazioni dell'anno precedente ovvero del 2014, ma anche eventuali percentuali assunzionali non utilizzate risalenti agli anni precedenti del triennio, ovvero agli esercizi 2013 e 2012.
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO DEL VENETO – PARERE 23 GIUGNO 2015 N. 304/2015

OGGETTO: SPETTANZA DEI DIRITTI DI ROGITO AI SEGRETARI COMUNALI
Secondo la sezione delle Autonomie della Corte dei Conti, alla luce della previsione di cui all'articolo 10 comma 2 bis della legge 114/2014 i diritti di rogito competono ai soli segretari di fascia C. Non sussistendo una diversa specifica regolamentazione nell'ambito del Ccnl di categoria, successivo alla novella normativa, i predetti proventi sono attribuiti integralmente ai segretari comunali, laddove gli importi riscossi dal comune, nel corso dell'esercizio, non eccedano i limiti della quota del quinto della retribuzione in godimento del segretario. Infine, le somme destinate al pagamento dell'emolumento in parola devono intendersi al lordo di tutti gli oneri accessori connessi all'erogazione, ivi compresi quelli a carico degli enti, tanto di natura previdenziale quanto di natura fiscale (Irap).
SEZIONE DELLE AUTONOMIE - PARERE 4 GIUGNO 2015 N. 21/2015


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