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Cdp, nei primi sei mesi rinegoziato il 55% dei mutui - Risparmi per 1,1 miliardi in tre anni

di Gianni Trovati

Nei primi sei mesi dell'anno Regioni ed enti locali hanno rinegoziato mutui con la Cassa depositi e prestiti per 15,9 miliardi di euro, ottenendo un risparmio sulle rate che da qui al 2018 si dovrebbe attestare a 1,1 miliardi di euro. Lo dice il primo bilancio offerto dalla Cassa sulle revisioni dei contratti, che nel primo semestre 2015 hanno registrato un boom: le amministrazioni territoriali hanno infatti deciso di rivedere il 55% dei prestiti interessati dalla finestra di rinegoziazione, mentre nelle operazioni precedenti il tasso medio di adesione si è attestato intorno al 20 per cento. L'impennata è frutto anche di una doppia mossa normativa. La legge di stabilità 2015 ha consentito di ritoccare anche i mutui già oggetto di precedenti rinegoziazioni e il decreto enti locali, oltre a permettere l'accesso a queste operazioni anche agli enti in esercizio provvisorio, ha consentito per il 2015 l'utilizzo libero dei risparmi (di solito vanno impiegati per investimenti o per abbattere altro debito). Visto il successo, l'Anci chiede alla Cdp di riattivare un'altra finestra a settembre.


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