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Documento unico di programmazione verso il rinvio al 31 ottobre

di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

Sarà rinviato al 31 ottobre (dal 31 luglio) il termine per l'approvazione del documento unico di programmazione (Dup) per gli esercizi 2016 e successivi, una delle innovazioni più rilevanti della nuova programmazione degli enti locali. La proroga segue le stesse modalità previste dall'articolo 151 del Dlgs 267/2000 per il bilancio di previsione; è dunque necessario un decreto del ministro dell'Interno, d'intesa con il ministro dell'Economia sentita la Conferenza Stato-città. Il rinvio è stato concordato in sede tecnica tra ministero ed Anci (qui il resoconto della riunione). Ora si è in attesa del passaggio in sede politica programmato per il 18 giugno, a cui farà seguito il decreto.

Il nuovo obbligo
Il Dup è lo strumento di programmazione strategica e operativa dell'ente locale, con cui si unificano le informazioni, le analisi, gli indirizzi della programmazione. A differenza della vecchia relazione previsionale e programmatica, il Dup non è un allegato al bilancio di previsione ma un atto a sé stante, approvato a monte del bilancio. Si compone di sezione strategica e sezione operativa. Nella sezione strategica, il cui orizzonte di riferimento è pari a quello del mandato amministrativo, sono sviluppate le linee programmatiche dell'ente. Si ricorda che il Dlgs 126/2014 ha abrogato il piano generale di sviluppo, per cui le linee programmatiche (articolo 46 del Dlgs 267/2000) sono l'unico documento di indirizzo strategico su cui costruire il Dup.

La sezione strategica
Nella sezione strategica trovano definizione gli obiettivi declinati per missione, attraverso i quali opera il «gruppo amministrazione pubblica» (che comprende anche organismi partecipati). La definizione delle linee programmatiche non può prescindere da valutazioni economico-giuridiche riferite al contesto esterno (europeo, nazionale e regionale) e alle condizioni del territorio amministrato. In particolare, dovranno essere definiti gli indirizzi generali dei soggetti controllati e partecipati. Trovano inoltre collocazione in questa sede i programmi di spesa, la gestione del patrimonio, la definizione degli equilibri economico-finanziari e di cassa, e le valutazioni di coerenza e compatibilità con i vincoli di finanza pubblica. Particolare attenzione deve poi essere posta all'assetto organizzativo e alla gestione del personale.

La sezione operativa
Nella sezione operativa (Seo) sono individuati per ogni missione i programmi che l'ente intende realizzare per conseguire gli obiettivi definiti nella sezione strategica. Sono strumenti essenziali della sezione operativa, che si sviluppa nel triennio di riferimento del bilancio di previsione, il piano delle opere pubbliche, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e la programmazione dei fabbisogni del personale. Con il decreto interministeriale del 20 maggio 2015 è stato definito il contenuto semplificato del Dup per gli enti con meno di 5mila abitanti, i cui indirizzi generali riguardano l'organizzazione dei servizi pubblici locali, le tariffe applicate all'utenza, le risorse e gli impieghi, la sostenibilità finanziaria dell'ente, la gestione del patrimonio e delle risorse umane e la coerenza con gli obiettivi del patto di stabilità interno. La proroga al 31 ottobre consentirà al responsabile finanziario di mettere ordine nell'agenda delle scadenze. Gli enti che non hanno ancora approvato il preventivo si devono concentrare sulla programmazione 2015-2017 da approvare entro il 30 luglio. Per gli enti che hanno già approvato il preventivo resta confermato il nuovo termine del 31 luglio per l'approvazione della verifica degli equilibri e assestamento 2015. Dopo la pausa estiva la priorità sarà la programmazione 2016 e anni successivi che inizierà con l'approvazione da parte del Consiglio del Dup, entro il 31 ottobre. Entro il 15 novembre la giunta dovrà poi presentare lo schema di delibera del preventivo 2016-2018, che il Consiglio dovrà approvare entro il 31 dicembre.


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