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Spesa statale regionalizzata, diffusi i dati 2013 con Lazio e Lombardia in testa

di Marco Rossi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato un interessante studio riguardante la distribuzione della spesa statale su base regionale, in relazione all'esercizio 2013.
L'obiettivo è analizzare e rappresentare come sono destinate, tra le diverse regioni (intese non come enti ma come territori), le risorse rivenienti dal bilancio dello Stato in termini di pagamenti a qualsiasi titolo per spese correnti e spese in conto capitale. Tali pagamenti riguardano stipendi, acquisti di beni e servizi, trasferimenti ad amministrazioni ed enti pubblici, a imprese e famiglie, interessi, investimenti diretti e contributi agli investimenti. Sono anche considerate, questa volta, le somme erogate dai fondi alimentati dal bilancio dello Stato e da quello comunitario nonché alcuni crediti d'imposta riconosciuti dall'Agenzia delle entrate. Tali elementi vengono forniti con diversi gradi di dettaglio, partendo dal livello aggregato e arrivando alla suddivisione sulla base della classificazione economica (in 33 voci) e sulla base della classificazione in missioni e programmi (41 voci).
Osservando i valori complessivi, la regionalizzazione ha interessato una spesa di 436 miliardi di euro, a fronte di pagamenti totali per 561 miliardi (che, in parte, hanno interessato poste contabili o correttive ed erogazioni all'estero che, pertanto, non sono regionalizzabili). Tali informazioni, per garantire differenziati livelli di lettura, sono poi esposte in valore assoluto, pro-capite e in percentuale rispetto al prodotto interno lordo regionale.

I risultati dello studio
Spulciando i dati si colgono delle indicazioni importanti e significative. In valore assoluto, ad esempio, le regioni che assorbono di più sono rappresentate dal Lazio (con 30 miliardi circa) e dalla Lombardia (25 miliardi circa). Le realtà che incidono di meno sono costituite dalla Valle d'Aosta (1 miliardo) e dal Molise (1,5 miliardi).
Tali dati sono però "grezzi" e non tengono conto della popolazione insediata. Ecco perché la classifica cambia osservando i valori pro-capite, che realizzano l'incrocio con gli abitanti. In testa, infatti, ci sono la Provincia di Bolzano (8.463 euro) e la Regione Valle d'Aosta (8.106 euro). In fondo, invece, il Veneto (2.990 euro) e la Lombardia (2.556 euro).
Raffrontando la spesa regionalizzata con il prodotto interno lordo, poi, l'incidenza maggiore si registra in Sardegna (27,79%) ed in Provincia di Trento (25,64%) e minore in Emilia-Romagna (9,43%) e ancora in Lombardia (7,62%).
Cambiando prospettiva è, infine, interessante osservare la classificazione della spesa regionalizzata per missioni, che valorizza l'ambito di intervento delle erogazioni. La "fetta" maggiore della spesa regionalizzata riguarda la missione 03, concernente le relazioni finanziarie con le autonomie territoriali, che pesa per meno della metà della spesa complessiva (110 miliardi). A seguire, con largo distacco, c'è la missione 22 relativa all'istruzione scolastica, che incide per "soli" 30 miliardi.


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